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Il prof no-vax di Rimini che digiuna e prega: “Persi 8 kg in 7 giorni”

 – ripete -“Settimo giorno di preghiera e digiuno: niente cibo, solo acqua naturale. Peso 64 kg: ho perso 8 kg in 7 giorni“. Diego Zannoli continua la sua protesta contro il green pass e la vaccinazione. Riminese di 36 anni, laureato in ingegneria, dal 2012 ha fatto l’insegnante nella scuola pubblica, ma lo scorso anno ha rifiutato l’inserimento nel ruolo e attualmente è sospeso e senza stipendio in quanto non vaccinato. Si è sempre interessato di sostenibilità ambientale, agricoltura naturale, salute e benessere: “Lavorando su questi aspetti ho riscontrato grandi miglioramenti sia sulla mia salute che su quella di parenti, amici e conoscenti. In 10 anni di studio ed esperienza nell’ambito, ho visto accadere risultati strabilianti su me stesso e su tante altre persone”. E ancora: “Ho avuto modo di osservare e sperimentare come lo stile di vita abbia un ruolo fondamentale nel ritrovare e mantenere la salute: abbiamo bisogno di vivere in un ambiente salubre, mangiare tanta frutta e verdura fresca e di stagione, respirare aria pura, ricevere sole e luce nella giusta quantità, praticare attività fisica moderata, svolgere un lavoro appagante, coltivare relazioni positive e autentiche”. 

Sviluppando queste convinzioni, il prof no vax da una una settimama digiuna e prega, ieri davanti al Comune di Rimini, prima di fronte alla Prefettura e alle scuole, accompagnato da un gruppetto di sostenitori, tutti rigorosamente senza mascherina.

“Abbiamo pregato per tutti gli italiani – spiega – per chi è stato sospeso senza stipendio, per chi ha dovuto cedere ad un vile ricatto perché magari ha un mutuo o famiglia da mantenere, anche per chi ha fatto due o tre dosi di siero ma non è libero di cambiare idea; se decidesse ad esempio di non voler fare la quarta, la quinta.. o la decima dose, sarebbe anche lui discriminato e condannato a morire di fame. La preghiera quindi è per tutti noi cittadini italiani, siamo tutti discriminati, siamo tutti sulla stessa barca”.

Cosa chiede? “L’immediata cancellazione del lasciapassare verde e dell’obbligatorietà del siero. Sono strumenti molto efficaci per discriminare le persone, emarginarle da tutti gli aspetti della società, togliere loro il lavoro e lo stipendio: in pratica è una condanna a morte per fame e per solitudine”. In particolare il green pass “in futuro potrebbe contenere tutti i nostri dati personali (documenti, conto corrente, dati sanitari, la dichiarazione dei redditi, ecc.). In qualsiasi momento, dunque, il governo potrebbe decidere di spegnere il lasciapassare ad un cittadino per un qualsiasi motivo, anche di carattere politico. E’ quanto sta avvenendo già oggi”.

Zannoli insinua anche che i ricoveri in terapia intensiva non siamo tutti necessari, ma nascondano interessi economici: “Occorre anche considerare i protocolli che prevedono l’ospedalizzazione ed il trasferimento dei pazienti nelle terapie intensive. Dietro a tutto ciò ci sono enormi conflitti di interesse, visto che una notte in terapia intensiva costa allo stato intorno ai 3000€. Ci sono tanti validi medici che dichiarano che molte ospedalizzazioni si potrebbero evitare se si offrissero le cure adeguate ai pazienti. Aggiungo che se ne potrebbero evitare molte altre se si facesse prevenzione primaria e si migliorasse lo stile di vita, in primis l’alimentazione”. Inoltre “il processo di intubazione è molto invasivo e occorre valutare bene rischi e benefici. L’efficacia di uno strumento dipende da come viene utilizzato; se utilizzato in modo improprio, può creare danni anche molto gravi.

“Lasciapassare verde e siero obbligatorio – ripete – sono stati inefficaci nel contrastare la pandemia: l’anno scorso, quando ancora questi strumenti non esistevano, avevamo meno casi di oggi – che abbiamo 9 italiani sierati su 10″, evitando di confrontare il numero di morti e di ricoveri.

Quale alternativa propone? “Siamo sottoposti ad un bombardamento mediatico senza precedenti, insieme ai vari obblighi: stare chiusi in casa, non poter lavorare, non potersi incontrare, abbracciare, non poter programmare e guardare con fiducia al nostro futuro. Tutto ciò non può che generare sfiducia, paura, stress fisico ed emotivo – indebolendo le difese immunitarie e rendendoci più vulnerabili a tutte le malattie. Occorrerebbe al contrario infondere coraggio e fiducia: se rafforziamo il sistema immunitario mediante un sano stile di vita, allora saremo molto più forti nell’affrontare tutte le malattie. Perché di questo non si parla? Non lo dico solo io, la stessa OMS afferma che con lo stile di vita si può fare molto, raccomandando l’assunzione di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno per persona”.

 

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