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Il regionale del Pd non vuole le primarie. Rinviata la direzione comunale

La riunione della direzione comunale del Partito Democratico, convocata per venerdì 7 maggio è stata rinviata di 72 ore. Non si tratta di un rinvio tecnico ma esclusivamente per ragione politiche. La seduta della direzione doveva servire per approvare il regolamento delle primarie. Tutto era pronto. Un regolamento simile a quello di altre realtà comunali che faranno le primarie per la candidatura a sindaco. Primarie di coalizione, aperte agli elettori della coalizione e con il voto dai 16 anni in poi.

Il rinvio è stato chiesto dal segretario regionale Paolo Calvano per verificare la possibilità di una soluzione unitaria che eviti la consultazione delle primarie tra i due candidati Petitti e Sadegholvaad. La preoccupazione del regionale del Partito Democratico è molto alta per la situazione politica riminese. Le primarie rischiano di indebolire il centrosinistra e il Partito Democratico con la concreta possibilità di una sconfitta alle elezioni d’autunno. Questa la ragione del rinvio. Trovare una soluzione unitaria. Non sarà un’impresa facile individuare una candidatura terza, autorevole e credibile che sappia unire tutto il Partito Democratico e la coalizione.

Foto di copertina, Paolo Calvano segretario regionale del Pd

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