Home > Cronaca > Il set di coltelli, i fendenti e la fuga: la cronaca dei fatti di ieri a Rimini

Il set di coltelli, i fendenti e la fuga: la cronaca dei fatti di ieri a Rimini

Il bimbo accoltellato ieri da un venteseienne di origine somala arrestato dalla Polizia di Stato di Rimini è stato operato nella notte ed è fuori pericolo. Emergono intanto nuovi dettagli dalle indagini coordinate dal pm Davide Ercolani, sulle dinamiche dell’accaduto.

Somane Duula, questo il nome dell’aggressore che con sé aveva un set di sette coltelli da cucina, ha prima accoltellato due ispettrici addette alla verifica dei titoli di viaggio sulla linea 11, all’altezza della Colonia Novarese. Una di loro è stata raggiunta da alcuni fendenti all’avambraccio e alla gola, l’altra al torace. Entrambi sono state giudicate fuori pericolo anche se con una prognosi di diverse settimane.

Poco dopo ha tentato di rapinare di un iphone il conducente di un’Alfa Romeo Stelvio minacciandolo pure con un paio di forbici salvo poi scappare e rifugiarsi nei pressi della stazione del Metromare di Miramare. Qui ha ferito con una coltellata una ragazza di Pesaro giudicata guaribile in pochi giorni per le ferite lievi

Subito dopo è corso verso Via Regina Elena dove ha iniziato a menare fendenti a destra e manca colpendo una signora di 76 anni e il bimbo a cui ha reciso la carotide.

L’aggressore, domiciliato a Riccione in una struttura protetta dalla Croce Rossa, è stato arrestato nei pressi di un hotel di Via Pascoli e condotto in Questura. Non parla italiano e neppure inglese ed è difeso da un avvocato d’ufficio. Per domani è attesa la convalida dell’arresto e l’interrogatorio di garanzia. Duula, che ha vissuto tre anni in Svezia era arrivato a Riccione da tre mesi. Non ha  precedenti per la giustizia italiana. Risultano dubbie anche precedenti segnalazioni di violenze nel passato. La Croce Rossa avrebbe confermato che era stato segnalato alla Prefettura perchè aveva manifestato atteggiamenti aggressivi. Stava seguendo un corso di italiano ed era in quarantena fiduciaria ma non aveva il covid. L’aggressore avrebbe detto agli inquirenti che era sotto l’effetto di cocaina

Il 26enne è ora indagato con l’accusa di tentato omicidio, tentata rapina e lesioni.

Ultimi Articoli

Scroll Up