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Il trapper Baby Gang di nuovo arrestato dopo sparatoria a Milano

I trapper Baby Gang (Zaccaria Mouhib) e Simba La Rue (Lamine Mohamed Saida) sono stati arrestati in un’operazione congiunta di carabinieri e polizia in relazione a un’aggressione a colpi di arma da fuoco avvenuta a Milano nella notte tra il 2 e il 3 luglio scorso in via di Tocqueville, una delle strade della movida. In quell’occasione due senegalesi erano stati gambizzati.

Nell’ordinanza, firmata dal gip Guido Salvini, compaiono altre 9 persone (solo una ai domiciliari) e due minorenni , tutti legati all’entourage dei due artisti e accusati a vario titolo di rissa, lesioni, rapina aggravata e porto abusivo di arma da sparo.

Il rapper Baby Gang è già molto conosciuto in riviera. Nell’agosto scorso la  la Polizia di Stato gli aveva notificato un foglio di via, con divieto di ritorno per tre anni, dai Comuni di Rimini, Riccione, Cattolica, Misano Adriatico e Bellaria-Igea Marina. Baby Gang che, dopo la chiusura di un locale ove il rapper avrebbe dovuto esibirsi, aveva dichiarato “Ancora una volta per cause che non dipendono da me il live è stato annullato. Questo vuol dire che da oggi in poi tornerò a zanzare (in gergo derubare) i turisti in spiaggia a Riccione perché altrimenti non vado avanti. Non sto scherzando”.

La notte della chiusura del locale le persone che si erano radunate per seguire l’evento si sono dirette verso il centro della città di Riccione devastando ogni cosa che hanno trovato sul percorso.

Zaccaria Mouhib è nato a Lecco nel 2001 per poi trasferirsi successivamente nel capoluogo lombardo. Ha sempre avuto una forte passione musicale sin da piccolo. Oggi è uno dei rapper promettenti e influenti della scena musicale italiana. Eppure, a soli 21 anni, ha trascorso una buona parte della vita facendo dentro e fuori da carceri minorili e dalle comunità per minorenni. 

Baby Gang conta una lunghissima lista di precedenti penali: istigazione a delinquere, porto abusivo di armi, porto di armi od oggetti atti ad offendere, vilipendio della Repubblica, rapina, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, furto aggravato, violazione di obblighi inerenti a misure di prevenzione. Un anno fa era stato arrestato inseieme ad altri due trapper, ritenuti responsabili, a vario titolo, di 4 rapine commesse ai danni di ragazzi a Milano e a Vignate, nel Milanese. Lui si era difeso sostenendo che il giorno di quella rapina si trovava a Rimini. Nell’agosto 2021 era stato destinatario di un Daspo “Willy” e foglio di via con divieto di ritorno per tre anni, dai Comuni di Rimini, Riccione, Cattolica, Misano Adriatico e Bellaria-Igea Marina.

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