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Il virus lentamente arretra, AUSL Romagna valuta riduzione punti vaccinali

Dal riepilogo settimanale di AUSL Romagna risulta che dal 28 febbraio al 6 marzo sono stati eseguiti 21.377 tamponi (molecolari e antigenici) registrando 4.027 nuovi casi positivi (18.8%). I dati suddivisi per territori segnalano i numeri più alti nel cesenate, seguito dal distretto di Ravenna.

“I dati della settimana presa a riferimento – commenta Mattia Altini, direttore sanitario Ausl Romagna – ci restituiscono una ulteriore riduzione dei nuovi casi di positività e dei ricoveri nei reparti covid degli ospedali romagnoli che rimangono comunque ancora all’interno del livello arancione del piano aziendale ospedaliero. Continua quindi una generale tendenza al calo anche se la flessione è meno evidente rispetto alla settimana precedente. Sul fronte vaccinale la campagna prosegue su tutto il territorio, nonostante anche in Romagna, come avviene altrove e com’è normale che sia, assistiamo a un calo fisiologico delle somministrazione dei vaccini anti-covid dovuto principalmente all’alta copertura vaccinale raggiunta nella popolazione.

“Ciò ci consentirà di rimodulare in parte anche l’attività dei Centri vaccinali – annuncia Altini – come già avvenuto recentemente per l’attività di esecuzione dei tamponi nei Drive Through. La situazione va sempre meglio, ma dobbiamo tenere conto che il virus circola ancora molto. E’ quindi fondamentale continuare a prestazione una grande attenzione, anche e soprattutto attraverso i nostri comportamenti quotidiani”.

Un rimodulazione che verso la fine del mese potrebbe portare non solo a un ulteriore riduzione di fasce orarie e giornate per vaccinarsi, ma anche alla chiusura di qualche hub. Nella provincia di Rimini, a differenza di altri territori, ce ne sono due, nell’area Toys sulla consolare per San Marino e a Riccione presso il centro commerciale Perla Verde. “Non è da escludersi che la vaccinazione possa essere riportata nell’alveo della sanità pubblica – prevede il dottor Franco Borgognoni, direttore dellìUnità Operativa Igiene e Sanità Pubblica di Rimini – tutto dipenderà dall’andamento dei casi. L’andare verso la buona stagione ci fa ben sperare”.

Dopo 4 settimane di aumento in relazione alla diffusione della cosiddetta variante Omicron, per la sesta settimana si registra una diminuzione nuovi casi sia in termini assoluti (- 415) che percentuali. In calo anche il tasso d’incidenza totale dei nuovi casi negli ultimi sette giorni /100.000 abitanti in tutti i distretti dell’ AUSL della Romagna.

Nel dettaglio della provincia di Rimini spiccano i 99 casi di Santarcangelo, quasi il doppio di Bellaria che ha una popolazione di poco inferiore.

 

Il tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da COVID è in lieve calo rispetto alla scorsa settimana
ed in totale sono ricoverati 134 pazienti, di cui 10 in terapia intensiva.

“Considerando l’andamento dei nuovi casi, dei ricoveri totali, dei ricoveri in terapia intensiva e decessi da inizio pandemia – commenta l’azienda sanitaria – si vede come a differenza delle ondate precedenti l’aumento considerevole dei nuovi casi delle ultime settimane non ha corrispondenza di ricoveri e decessi in egual modo, grazie alla diffusione della vaccinazione”.

Complessivamente sono stati sospesi 146 operatori tra dipendenti e convenzionati in tutta l’azienda USL della Romagna perchè non vaccinati, tre in meno rispetto alla settimana scorsa.

I vaccinati nei centri vaccinali aziendali al 7 marzo sono 901.153 con prima dose, 858.117 con seconda dose, 569.768 con terza dose e 410 con quarta dose la cui somministrazione è iniziata il 1 marzo, a cui vanno aggiunte 106.768 dosi somministrate dai MMG.

La situazione nelle scuole vede un ulteriore calo delle classi in quarantena rispetto alla settimana scorsa: -11 a Rimini, -12 a Ravenna, -8 a Cesena, -5 a Forlì.

 

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