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In Emilia Romagna da febbraio piano vaccinazione a professioni sanitarie

Una delegazione dell’area sanitaria del Comitato Unitario delle Professioni Intellettuali degli ordini e dei collegi dell’Emilia-Romagna, presieduto da Alberto Talamo, ha incontrato in videoconferenza l’assessore regionale alla Salute Raffaele Donini per avanzare una voce unitaria: estendere i vaccini nel più breve tempo possibile agli operatori sanitari che svolgono la libera professione.
Si tratta di circa 30mila professionisti che non lavorano per ospedali o RSA ma che ad esempio prestano cure a domicilio assumendosi il rischio di subire il virus o di attaccarlo. Rientrano in questa categoria i medici che hanno studi privati.
Ricordiamo che gli organismi dell’area sanitaria del CUP regionale sono 6 e che gli iscritti per la suddetta area sono circa 80mila. Una vera e propria forza trainante con cui la Regione mantiene un filo diretto ed un dialogo aperto.
Piena disponibilità ma anche concretezza da parte dell’Assessore Donini che di fronte alla richiesta del CUP ha messo in luce alcune evidenze tra cui l’obbligo, anche per la Regione Emilia-Romagna, di attenersi al Piano Nazionale dei Vaccini; inoltre sarà necessario concludere la somministrazione della seconda dose a coloro che si sono già vaccinati, dando priorità al personale sanitario e ai pazienti delle RSA.
Ad ogni modo, dal mese di febbraio potrebbe essere pronto un piano sui vaccini per i professionisti dell’area sanitaria rappresentati dal CUP. Tutti i presidenti degli ordini regionali presenti all’incontro con l’assessore Donini hanno dato disponibilità nel fornire i nominativi dei professionisti che manifestano la volontà di aderire alla campagna vaccinale.
Questo il commento di Alberto Talamo presidente del CUP-ER: “Ringrazio l’Assessore Raffaele Donini che ha accolto l’esigenza avanzata in modo unitario dal nostro Comitato, in particolare dall’area sanitaria che rappresenta un’importante fetta di professionisti in prima linea contro la Pandemia. Purtroppo al momento si registra un “blocco” dei vaccini ma appena sarà possibile, l’Assessore ci ha rassicurato che i professionisti saranno al centro del piano vaccinale e noi saremo sempre pronti a collaborare e mettere in campo le nostre risorse”.
All’incontro di oggi hanno partecipato, oltre al presidente del CUP ER e all’Assessore Donini, Rossella Trenti Presidente regionale Tsrm e Pstrp; Rita Bosi Presidente Regionale Assistenti Sociali; Raffaella Raffaelli Presidente Ordine Interprovinciale Chimici e FisiciPietro Giurdanella Presidente Infermieri Bologna e in rappresentanza degli infermieri regionali; Gabriele Raimondi Presidente Ordine Regionale degli Psicologi; Giuseppe Cascio Presidente Ordine Medici Veterinari di Bologna e in rappresentanza della Federazione regionale.

Ha commentato Rossella Trenti: “Il coordinamento regionale ordini TRSM-TSPRP ringrazia l’Assessore Donini per l’impegno assunto verso i professionisti degli ordini sanitari. Da parte nostra grande disponibilità per sostenere la sempre più ampia adesione alla campagna vaccinale e favorire la somministrazione dei vaccini, fornendo supporto nella prenotazione”.

E Pietro Giurdanella: Auspichiamo che tutti gli infermieri – sia dipendenti che liberi professionisti – possano essere vaccinati quanto prima. Il Coordinamento regionale degli OPI è impegnato quotidianamente per promuovere l’adesione alla vaccinazione tra tutti i professionisti sanitari e tra i cittadini”.
Gabriele Raimondi: “Come presidente dell’Ordine degli psicologi auspico che quanto prima possibile si possano definire le linee operative per la vaccinazione delle colleghe e dei colleghi iscritti all’albo indipendentemente dall’ inquadramento professionale e dal contesto di lavoro. Come ordine abbiamo confermato ogni disponibilità a supportare la regione per questo obiettivo.”
Infine Giuseppe Cascio: “I Medici Veterinari della Regione Emilia-Romagna ringraziano l’Assessore Donini per la disponibilità ed attenzione dimostrata, inserendo anche i Medici Veterinari fra gli “operatori sanitari” da immunizzare con priorità. Riteniamo inoltre che l’approccio One Health sia la modalità corretta per sostenere l’attuale campagna vaccinale, dato il rischio di contagio tra Medici Veterinari e Proprietari di animali”.
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