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In Emilia Romagna partono le vaccinazioni in farmacia, nel riminese per ora sono 5

Tutti in campo per la campagna vaccinale. Grazie a un accordo tra la Regione e le Associazioni di categoria delle farmacie convenzionate, anche le farmacie potranno, su base volontaria, effettuare nei loro locali o in locali esterni di pertinenza adeguatamente allestiti, la somministrazione del vaccino contro il Coronavirus.

Dai presidi sanitari più diffusi e capillari sul territorio arriva così un aiuto fondamentale per accelerare ulteriormente la campagna vaccinale. La farmacia, quale “presidio di salute” più vicino al cittadino, può esercitare un importante ruolo per intercettare, informare  e sensibilizzare coloro che, pure avendone i requisiti, ad oggi non hanno ancora prenotato la vaccinazione anti-Covid contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo dell’immunizzazione di un più ampio numero di persone; tante sono infatti  le occasioni, nell’ambito della dispensazione del farmaco e dei servizi già svolti dalla farmacia, quali ad esempio l’esecuzione di tamponi antigenici o la stampa dei green-pass, per entrare in contatto con cittadini non ancora vaccinati.

Potranno vaccinarsi in farmacia convenzionata solo le persone maggiorenni che autocertifichino di non presentare nessun minimo fattore di rischio quali condizioni di compromissione del sistema immunitario, una storia clinica di convulsioni o reazioni allergiche gravi, la presenza di sintomi da Covid e l’aver sofferto di determinate malattie in passato.

Per quanto riguarda le prenotazioni, il cittadino che desideri vaccinarsi in farmacia può accedere al portale ER-Salute, scegliere la farmacia convenzionata presso la quale eseguire la vaccinazione all’interno della lista regionale di quelle aderenti al progetto, disponibile sempre sul portale ER-Salute e costantemente aggiornata, contattarla e prenotare la vaccinazione. Il cittadino può recuperare al contempo sul portale ER-Salute la scheda di valutazione (disponibile al seguente link: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccinazioni-anti-covid-in-farmacia/scheda ) per l’idoneità alla vaccinazione in farmacia comprensiva del modulo di consenso e dell’informativa sul trattamento dei dati personali e presentaa Rimini so 5rla adeguatamente compilata al farmacista vaccinatore a cui intende rivolgersi.

Al momento, circa 100 farmacie hanno già aderito. L’elenco completo, con tutte le altre che via via si aggiungeranno, è disponibile al link https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccinazioni-anti-covid-in-farmacia/farmacie-aderenti, con aggiornamenti costanti.

Per il momento le farmacie aderenti in provincia di Rimini sono 5: nel capoluogo FARMACIA DELUIGI SNC VIA DI MEZZO, 63/65, SAN MICHELE VIALE CIRCONVALLAZIONE OCC.LE 120 G; a Riccione DELL’AMARISSIMO V.LE CECCARINI 78; a Santarcangelo FARMACIA RASPONI VIA SAN VITO, 1752: a Gemmano FARMACIA RICCI  VIA TRIESTE, 2.

L’avvio delle prenotazioni delle vaccinazioni in farmacia è previsto per il 7 settembre 2021. I vaccini utilizzati saranno Pfizer, Moderna e Johnson&Johnson.

Sempre riguardo alle prenotazioni, con l’unico obiettivo di non sprecare il prodotto e solo nel caso uno o più prenotati non si presentino all’appuntamento, il farmacista ha la facoltà di anticipare la data di vaccinazione di altri cittadini, attingendo unicamente alla lista delle prenotazioni della propria farmacia.

La formazione dei farmacisti vaccinatori, la collaborazione con i medici e la logistica

Una componente fondamentale dell’accordo è l’attività di formazione per i farmacisti vaccinatori, che è articolato in tre fasi. Il primo corso, quello base, è stato offerto dall’Istituto Superiore di Sanità; il secondo, definito ‘integrativo’, è stato organizzato sempre dall’ISS insieme all’Ordine dei farmacisti e ha fornito le specifiche competenze sulla preparazione e somministrazione dei vaccini; il terzo infine è l’attività formativa pratica che il farmacista ha svolto presso un hub vaccinale della regione sotto la supervisione di un tutor.

Nel caso il vaccinando, in fase di anamnesi, risponda con sì o non so anche a solo una delle domande sui fattori di rischio, il farmacista provvederà a indirizzarlo al medico curante o a un hub vaccinale per una analisi più approfondita. Allo stesso modo, il cittadino dovrà rivolgersi al proprio medico anche nel caso in cui si registrino reazioni avverse significative alla prima dose ricevuta in farmacia.

In generale, la collaborazione tra farmacisti vaccinatori e tutti gli attori del sistema sanitario regionale sarà massima: grazie ad accordi definiti a livello di singole Aziende sanitarie, il farmacista, nella fase di valutazione dell’idoneità del cittadino e di esecuzione della vaccinazione, può confrontarsi con il personale medico, preferibilmente il medico di medicina generale dell’assistito, ma anche un collega della continuità assistenziale o un altro medico, ad esempio quelli coinvolti nei servizi degli hub vaccinali.
Con i corsi di formazione per i farmacisti somministratori da una parte e la disponibilità al supporto di medici di medicina generale e Aziende sanitarie dall’altra, le vaccinazioni in farmacia avverranno così nel rispetto degli stessi standard di massima sicurezza, che hanno fin dagli inizi contraddistinto il lavoro dellJFJFa macchina vaccinale emiliano-romagnola.
Al farmacista spettano anche i compiti di inserire tempestivamente nell’anagrafe vaccinale i dati relativi alla somministrazione eseguita, di conservare tutti gli atti per gli stessi tempi stabiliti per le Aziende sanitarie e di fornire al cittadino l’attestazione di avvenuta vaccinazione.

La logistica e gli standard dei locali
Le farmacie e i farmacisti sono tenuti a rispettare tutti gli iter e gli standard della campagna vaccinale: dalla predisposizione adeguata degli spazi al rispetto dei diversi step, dall’anamnesi fino all’osservazione post inoculazione passando per la disponibilità di una serie di strumenti sanitari di primo soccorso, compresi alcuni farmaci o dispositivi medici che il farmacista deve essere in grado di fornire tempestivamente agli operatori sanitari chiamati per intervenire in caso di complicazioni. L’Asl di riferimento provvederà a effettuare controlli a campioni, qualora ritenuti necessari, per verificare l’idoneità degli strumenti e dei locali.
Dal punto di vista della logistica, i farmacisti potranno scegliere se effettuare le vaccinazioni in un locale all’interno della farmacia, che deve essere separato dagli spazi destinati alle attività ordinarie, o negli spazi normalmente utilizzati dalla farmacia, ma solo negli orari di chiusura, oppure in apposito locale esterno separato dalla farmacia.

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