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Inchiesta “spese pazze” in Regione. Confermata in appello la condanna per Marco Lombardi

E’ stato condannato anche in appello il riminese Marco Lombardi, già consigliere regionale del Popolo delle Libertà, per la vicenda delle “spese pazze” dei gruppi consigliari in Regione nel periodo 2010-2011. Però il ricorso in Cassazione non solo è certo, ma anche con buone probabilità di ottenere l’assoluzione. Così è stato, infatti, appena cinque giorni fa per Manes Bernardini, consigliere leghista anche lui imputato nella stessa inchiesta, che la suprema corte ha mandato assolto dopo una condanna in appello a 2 anni e 4 mesi.

Per il momento però la Corte d’Appello di Bologna ha sostanzialmente confermato, con piccole riduzioni di pena per alcune posizioni, le sentenze di primo grado nei confronti di sei ex consiglieri regionali del Popolo della Libertà. L’inchiesta sui costi della politica  riguardò trasversalmente tutti i gruppi politici di destra e sinistra, per poi frazionarsi in tribunale in diversi procedimenti. Lunedì è giunto in Appello il troncone che riguarda il gruppo consigliare dell’allora PdL (Popolo della Libertà), il partito che aveve messo assieme Forza Italia e Alleanza Nazionale.

La sentenza d’appello assolve Alberto Vecchi; riduce la condanna di Luca Bartolini a due anni, un mese e 26 giorni di reclusione, di Giorgio Dragotto (2 anni, 2 mesi e 20 giorni) e  Andrea Pollastri (2 anni, 1 mese e 18 giorni). La conferma delle pena riguarda Marco Lombardi di Rimini (2 anni e 7 mesi) e Gianguido Bazzoni di Ravenna (2 anni e 4 mesi), a cui si aggiunge Luigi Villani (2 anni e 1 mese).

Nella maxi-inchiesta all’epoca si contestava a vari consiglieri di aver scaricato spese private come rimborsi per l’attività politica, soprattutto rimborsi chilometrici e pasti. Ma anche regali, feste, cene di beneficenza, comparsate televisive. Fece scalpore anche l’inserimento di uno scontrino per un ‘sex toy’ messo a rimborso, così come il bigliettino da un euro per l’utilizzo di un wc pubblico. In un altro troncone dell’inchiesta sono stati assolti, nel 2017, tutti i consiglieri regionali del Pd, ad eccezione dell’allora capogruppo Marco Monari condannato in primo grado a 4 anni e 4 mesi e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, e il consigliere PDl riminese Gioenzo Renzi.

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