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Indispensabile un Mobility Manager” per decongestionare le città. Più impegno da parte i dei Comuni

Nell’ambito della campagna #PRIMALABICI lanciata da FIAB per promuove l’uso della bicicletta negli spostamenti quotidiani come mezzo sicuro e sostenibile per sé stessi e gli altri, la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta mette a disposizione delle aziende un Decalogo con utili indicazioni per rendere i luoghi di lavoro bike-friendly così da incentivare il bike-to-work tra i lavoratori.
In un momento complesso per il paese, mentre si parla ancora del problema affollamenti sui mezzi pubblici, il rischio concreto è che milioni di persone si spostino con l’automobile tornando a intasare città. La soluzione, come da tempo FIAB spiega, sta nella mobilità ciclistica.
L’iniziativa, rivolta a tutte le aziende pubbliche e private di ogni dimensione, è supportata dall’immagine aggiornata della campagna CASA-LAVORO, PRIMA LA BICI!

FIAB fornisce in modo chiaro e sintetico indicazioni pratiche per aziende di ogni dimensione. Cosa serve a chi sceglie di andare al lavoro in bici? Parcheggiare in sicurezza e potersi cambiare. Ma occorre anche motivare con adeguata comunicazione e incentivi mirati.
Il decreto Rilancio del Governo (DL n. 34 del 19 maggio 2020 convertito con L. 17.7.2020, n.77) ha ribadito il ruolo del Mobility manager, una figura manageriale obbligatoria per tutte le aziende (e anche per gli enti pubblici) con più di 100 dipendenti, fra quelle situate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia o in un Comune con più di 50mila abitanti. Il Mobility Manager – ossia il responsabile della mobilità e, in particolare, degli spostamenti casa-lavoro delle risorse umane aziendali – nello scenario post-covid si sta rivelando sempre più richiesto e necessario! Il piano degli spostamenti casa- lavoro dei dipendenti deve essere predisposto entro il 31 dicembre di ogni anno ed inoltre i mobility manager dovranno predisporre e nominare il responsabile della mobilità aziendale.

Necessita quindi un intervento quanto mai tempestivo.
Queste figure si possono contare, nella nostra Provincia, sulle dita di una mano.

Oggi la valutazione di nuove modalità di spostamento è fondamentale, sia per una maggiore razionalizzazione delle risorse aziendali, sia per migliorare la qualità dell’ambiente. Uno dei compiti del Mobility Manager è infatti l’ottimizzazione della mobilità anche in considerazione della lotta al traffico, che da un lato è momentaneamente diminuito grazie all’attuazione di politiche di smart-working, ma dall’altro sta vedendo un aumento della scelta dell’utilizzo dell’auto rispetto, ad esempio, agli spostamenti coi mezzi pubblici meno inquinanti. Una condizione determinata ovviamente dalle misure di contenimento del virus Covid-19.

Gestire al meglio la mobilità aziendale e favorire percorsi casa-lavoro-casa più razionali e sostenibili, comporta un beneficio non solo per l’ambiente ma anche per le risorse aziendali.
A questo si aggiungano anche i contributi e gli incentivi che la Regione Emilia-Romagna, con la sua deliberazione n.484 del 11 maggio scorso, nell’ambito delle iniziative riguardanti la fase 3 del Covid 19, ha deliberato e che ammontano a € 42.301,40 per il Comune di Riccione e € 181.051,55 per il Comune di Rimini, con possibilità di aiuti ai lavoratori

Come “FIAB Rimini Pedalando e camminando” chiediamo alle autorità competenti (Comune di Rimini in primis) di fare ogni sforzo perché queste premesse possano trovare la massima applicazione

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