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Inseguimento e spari a Riccione, preso scassinatore ricercato da tre anni

Nella serata di ieri 30 giugno, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Riccione, al termine di un rocambolesco inseguimento, hanno tratto in arresto un uomo di origine serba su cui pendeva un ordine di carcerazione, dovendo scontare 4 anni per i reati di furto, evasione, ricettazione e rapina.

Intorno alle ore 21, una gazzella dell’Arma aveva notato un veicolo con targa sospetta, poi effettivamente risultata radiata. Intimato l’alt. il conducente,  ha invece ingranato la marcia e si è dato alla fuga lungo viale D’annunzio, in direzione Rimini. Una folle corsa tra la gente, in una delle arterie principali del traffico estivo della Perla, che neanche l’intervento di una seconda pattuglia è riuscito inizialmente a bloccare. Anzi: il veicolo in fuga, vista una gazzella dei carabinieri intraversata lungo la strada, anziché rallentare ha aumentato la velocita in direzione di un carabiniere postosi sulla carreggiata per intimare nuovamente l’alt, tanto da costringere quest’ultimo a scansarsi e ad esplodere due colpi all’indirizzo del veicolo.

Tuttavia, evitati i carabinieri con una manovra repentina, il conducente ha proseguito fino a Miramare dove, stretto in un dedalo di stradine, ha deciso di abbandonare il mezzo e di proseguire la fuga a piedi, venendo però immediatamente bloccato dai militari che non lo avevano mai perso di vista.

A bordo del veicolo c’erano numerosi arnesi da scasso, guanti, flessibili, radio portatili e anche un lampeggiante simile a quello in uso alle forze del’ordine.

L’uomo, dichiarato in stato di arresto per il reato di resistenza a Pubblico ufficiale., è stato quindi condotto in caserma e sottoposto ad ulteriori accertamenti, che hanno fatto poi emergere il provvedimento restrittivo a suo carico, pendente dal 2019 ed immediatamente notificato.

Questa mattina, davanti al Giudice del Tribunale di Rimini, l’indagato stato processato con rito direttissimo e successivamente condotto in carcere per scontare la vecchia pena.

Nel frattempo, gli investigatori, coordinati dalla Procura di Rimini, stanno proseguendo ogni accertamento per verificare la presenza di ulteriori complici a bordo e l’eventuale coinvolgimento dell’arrestato in altri reati.

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