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Insieme per Coriano: “Il rendiconto votato dal consiglio comunale è la fotografia di una gestione fallimentare”

Pensando al rendiconto di gestione, votato ieri dal Consiglio Comunale, come alla fotografia dell’anno appena trascorso – dichiarano Roberta Talacci e Cristian Paolucci, di Insieme per Coriano – ci troviamo di fronte all’ennesima immagine sbiadita, scattata di fretta e senza una reale pianificazione. Fatta di promesse non mantenute e di una propaganda salatissima, che ogni anno costa circa 30mila euro.  Per cominciare, volendo seguire un ordine temporale, consideriamo la sciagurata decisione – proseguono i due consiglieri di minoranza – di internalizzare la gestione degli impianti sportivi: più di 50mila euro per una gestione finora fallimentare, se contiamo anche il dispiegamento di risorse umane e la riorganizzazione degli uffici. Una decisione che ha comportato uno sperpero notevole di risorse pubbliche, oltre alla compromissione di quello che era un ottimo servizio alle famiglie. Del famoso project financing, tanto sbandierato sulla stampa, naturalmente nemmeno l’ombra.

Se il prode, ruralissimo, Enrico Santini solo qualche giorno fa si chiedeva, via social, quale fosse il ruolo dell’opposizione a Coriano – continuano Roberta Talacci e Cristian Paolucci – rispondiamo che il nostro ruolo è proprio questo. Esserci, sorvegliare, monitorare, fare proposte, pungolare, stimolare. Ma anche, per onore di mandato, accendere i riflettori sul nulla cosmico dell’amministrazione, la stessa che qualche anno fa ritagliò per lui la carica di prosindaco. Perché è fondamentale che in una società ognuno eserciti il proprio ruolo. Se quello degli imprenditori è fare impresa, migliorando la qualità dell’offerta, quello della politica è di creare le infrastrutture necessarie allo sviluppo e alla crescita di un territorio, riducendo la burocrazia senza mai usarla per esercitare un potere vessatorio.

Coriano negli ultimi anni ha rafforzato la sua vocazione legata al mondo agricolo e all’enogastronomia, purtroppo senza creare le giuste condizioni affinché il turismo enogastronomico rappresenti un vero volano per l’economia del territorio. Per esempio, come può mancare totalmente la pianificazione e la programmazione degli obiettivi per supportare e valorizzare le opportunità territoriali? Come può mancare l’attuazione di un PUG, il piano urbanistico generale, per realizzare una strategia di nuovo sviluppo urbano per le famiglie e le imprese?  Il nostro territorio, infatti, vanta campagne, che sembrano disegnate a pastello, e una meravigliosa vicinanza dalla costa, con tutte le carte in regola per fare concorrenza a territori più blasonati come quello veneto o toscano. Si richiede una pianificazione seria, con strade in sicurezza che conducano i visitatori alle cantine, percorsi ciclopedonali da inserire nelle mappe della Romagna, creazione di percorsi vita per le passeggiate in vigna, coniugando sport e natura. Rafforziamo la cultura ambientalista del cicloturismo, sensibilità distintiva del territorio corianese.

Insomma, siamo alle solite: tanti spot elettorali, promozione di un brand vuoto “Terre di Coriano” utile solo a nascondere le mancanze di un esecutivo che, se non fosse per l’intraprendenza e il coraggio dei singoli cittadini, avrebbe già ucciso le poche attività commerciali rimaste, lasciate al buio nell’ultimo freddo Natale. Non che le luminarie – concludono i due consiglieri di Insieme per Coriano – siano la cartina di tornasole del lavoro di un’Amministrazione, ma il parallelo serve a far capire come spesso in questi anni si siano spese cifre folli per iniziative di pura propaganda e, allo stesso tempo, si siano perse le buone occasioni d’investimento cercando di risparmiare su interventi fondamentali per la comunità corianese“.

Roberta Talacci – Cristian Paolucci, Insieme per Coriano

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