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Insulti sessisti al vicesindaco di Rimini Gloria Lisi. Arrivano scuse e bonifici a Ong Sea Watch e Mediterranea

La vicesindaco di Rimini Gloria Lisi condivide su Facebook, il 20 febbraio scorso, il post di Emma Marrone sugli insulti sessisti ricevuti da un consigliere comunale della Lega (“Aprite i porti? Apri tu le cosce e fatti pagare”) e anche su di lei piovono offese dello stesso tenore.

La Lisi denuncerà l’autore del post. Ed aveva commentato: “Quello che mi ha stupito – in un mondo in cui non ci si dovrebbe più stupire di niente – è la velocità. Siamo dalle parti del tempo reale. O giù di lì”.

“Sabato pomeriggio, neanche un minuto dopo aver rilanciato su fb il link relativo agli insulti sessisti verso Emma Morrone, ‘colpevole’ secondo gli imbecilli di avere detto: ‘Porti aperti’, ecco l’imbecille territoriale che commenta il post con le stesse parole di odio e schifose rivolte a me, ‘invitata’ ad aprire altro”.

Ora la querela è stata ritirata dopo una conclusione a sorpresa.

L’autore del post, un 80 enne residente nella Valconca, ha cercato ripetutamente di prendere contatti con il vicesindaco Gloria Lisi per chiederle scusa delle frasi scritte sul suo profilo Fb (cancellata dopo poche ore su consiglio di un suo amico). Contatto ricercato anche perché, nel frattempo, gli era stata notificata dai Carabinieri la notifica della querela.

Gloria Lisi ha indirizzato l’uomo, tramite l’ufficio stampa del Comune,  al suo avvocato Maurizio Ghinelli. Dopo alcuni contatti telefonici dove l’80 enne ha ribadito il suo pentimento all’avvocato, usando anche parole forti verso se stesso e dichiarandosi disponibile pure ad un risarcimento in denaro.

Ieri l’incontro nell’ufficio dell’avvocato Ghinelli. Gloria Lisi non chiede nessun risarcimento  o onorario per lei e il suo avvocato,  ma oltre ad una lettera di scuse sincere, chiede che l’uomo faccia due bonifici di 100 euro ciascuno.

Qui arriva il colpo di scena. I bonifici devono essere fatti uno in favore della ONG Sea Watch e l’altro sempre di 100 euro in favore della ONG Mediterranea-Saving-Humans. L’uomo alla richiesta dell’avvocato è rimasto in silenzio per qualche secondo, per poi affermare che avrebbe accettato la condizione posta.

Anche la lettera di scuse contiene affermazioni importanti come “ritengo di essere stato condizionato da un clima di odio ed intolleranza verso gli ultimi, che purtroppo stiamo vivendo nel nostro Paese”.

I bonifici verranno fatti lunedì prossimo dall’avvocato Ghinelli su delega dell’uomo.

Il tutto si è concluso con una telefonata tra il diffamatore ed il Vicesindaco Gloria Lisi. Telefonata che ha permesso all’uomo di ribadire le sue scuse biasimando la grave stupidaggine che aveva scritto.

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