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Italia Nostra alla Regione: “Tutela per le spiagge libere. Non siano solo luoghi di eventi”

Italia Nostra chiede che cresca la tutela delle spiagge libere della regione e non sia più permesso il loro utilizzo strumentale come puri luoghi di eventi. Questa in sintesi la richiesta presentata alla Regione Emilia-Romagna – e anticipata al Presidente Stefano Bonaccini a margine del Festival dell’Unità di Riccione – da una delegazione dell’associazione riminese in un incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Bologna.

Nel faccia a faccia nella sede della Regione Emilia-Romagna molti i temi affrontati, a partire dalla richiesta da parte dell’associazione Italia Nostra di modificare nella prossima stesura l’Ordinanza balneare n. 1/2019 (in vigore dal 2019) di disciplina dell’esercizio delle attività balneari e dell’uso del litorale marittimo ricompreso nei territori dei comuni costieri della regione Emilia-Romagna specie sulla parte che regolamenta l’uso delle spiagge libere.

«Italia Nostra ritiene infatti inaccettabile la disposizione che consente alle amministrazioni comunali della costa di concedere le aree ai privati che propongono manifestazioni ed eventi anche per un periodo di 40 giorni consecutivi, periodo a nostro parere veramente troppo elevato se si considera che la stagione estiva dura da giugno a settembre sostanzialmente 90 giorni – spiega l’associazione – . Un uso strumentale e privatistico su cui sono chiamati ad esprimersi tutti – “sentite le associazioni di categoria e sindacali” recita la norma – ma non le associazioni ambientaliste».

Italia Nostra ha pertanto chiesto che questa forma discriminatoria nei confronti di chi ha a cuore il bene comune e la tutela dell’ambiente sia superata ampliando l’invito anche alle associazioni ambientaliste.

Nello specifico, nell’incontro è stato chiesto che la regione si faccia parte attiva per la rinaturalizzazione di aree importanti del litorale come, solo ad esempio, quella del Marano.

«Italia Nostra ritiene che sia ormai inderogabile la necessità di imprimere un cambio di paradigma a un’offerta turistica incentrata su vecchi schemi che da tempo hanno evidenziato tutta la propria debolezza per puntare decisamente verso politiche turistiche capaci di fare dell’ambiente e della ecosostenibilità la propria bandiera in un percorso comune nel quale Italia Nostra metterà a disposizione tutta la propria capacità anche per arrivare ad individuare spazi per concerti e manifestazioni alternativi alle spiagge libera del litorale regionale e costruire insieme un’offerta sostenibile. Una disponibilità offerta alla Regione Emilia-Romagna, una disponibilità che per il momento rimane in attesa di risposta ma non per molto, ferma nelle sue posizioni e nei suoi intenti», conclude.

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