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A scuola di italiano con Associazione Arcobaleno

Le attività della ONLUS Associazione Arcobaleno hanno una lunga storia alle spalle: il suo primo nucleo nasce infatti nel 1989 da un gruppo composto da Riccionesi e immigrati, impegnati a far fronte alle questioni poste dai primi flussi migratori che hanno interessato il nostro territorio.

Nel tempo, Associazione Arcobaleno è cresciuta in una realtà sempre più strutturata e organica, e al giorno d’oggi, è presente in modo capillare nella provincia di Rimini, offrendo, tra molte altre iniziative, corsi di Italiano per stranieri che coinvolgono studenti in età scolastica e adulti, ad ogni livello di preparazione linguistica.

Chiamami città ha rivolto qualche domanda ad Associazione Arcobaleno per approfondire le sue attività ed il suo percorso.

In cosa consiste Associazione Arcobaleno e come è nata?

Siamo un’associazione di volontariato nata a Riccione nel 1989 da un gruppo di italiani e di immigrati con l’idea di realizzare iniziative interculturali. Associazione Arcobaleno nasce con il primo arrivo di immigrati a Riccione, dalla consapevolezza di voler fare qualcosa di fronte alla geografia della città che stava iniziando a cambiare. Un gruppo di cittadini, tra i quali alcuni appartenenti a CGIL ed ARCI, strutturarono il primo progetto, focalizzandosi sulle prime necessità di un persona che è emigrata, come la casa, il lavoro e la lingua. Partirono così i primi corsi di italiano e lo sportello di consulenza ed ascolto. Le prima attività avevano un carattere più informale e meno organizzato e sono diventate via via più organiche con il tempo, adattandosi anche ai cambiamenti dei flussi migratori e alle esigenze che di volta in volta questi imponevano. Con le seconde generazioni, ad esempio, è diventata sempre più consistente la nostra presenza nelle scuole, che oggi costituisce un nucleo importante delle nostre attività. Invariato nel tempo, rimane lo spirito di collaborazione interculturale, com’era quello delle nostre origini. Per statuto, il nostro presidente è uno straniero: attualmente in carica è Shi Shio Mien, mentre il nostro vicepresidente è Massimo Spaggiari.

Nel descrivere voi e le vostre attività parlate di intercultura e non multiculturalità. Che differenza c’è tra le due parole?

Quando si parla di multiculturalità si intende la compresenza di culture diverse entro una società. Intercultura, invece, indica la volontà di creare ponti e relazioni tra culture differenti all’interno di una società multiculturale. Abbiamo sottolineato questo intento di reciprocità anche nel nome della nostra sede, dove attualmente si tengono parte dei nostri corsi: “La Casa dell’Intercultura”. La casa, inaugurata nel febbraio di quest’anno, è dedicata alla memoria di Aylan Kurdi, il bambino che è diventato il tragico simbolo della recente emergenza profughi, ed ospita diverse altre associazioni, tra le quali Associazione Madonna della Carità, Cooperativa Madonna della Carità, Copresc, Associazione senegalese, Associazione Vite in transito. Sempre al fine di favorire e incentivare l’educazione e la valorizzazione dell’intercultura, lavoriamo in rete con diverse associazioni della provincia: siamo ad esempio presenti ai tavoli di Volontarimini; siamo parte, insieme all’Associazione Millepiedi ed Eucrante, del Patto Scuola per l’Integrazione; inoltre, abbiamo attivato diverse collaborazioni con i Centri Giovanili della provincia. All’interno della “Casa dell’Intercultura”, ed in rete con altre associazioni, promuoviamo diverse iniziative e campagne di sensibilizzazione, celebrando ricorrenze nazionali, come ad esempio la Giornata Internazionale della Lingua Madre (21 febbraio), o la Giornata Internazionale contro il Razzismo (21 Marzo). Per il 21 marzo, stiamo lanciando, insieme alla rete regionale TogethER, la campagna web-social dal titolo “#cheRAZZAdistoriachallenge”, che sarà attiva da sabato 11 marzo. La campagna consiste in un invito a farsi una foto oppure un video, accompagnato da un post che racconti un episodio di razzismo subito in prima persona e da altri, cominciando con “Quella volta che…”, e rilanciando la sfida taggando 3 amici. Per accompagnare il post, abbiamo creato gli hashtag #cheRAZZAdistoriachallenge e #togethersenzarazzismo. Queste ricorrenze, dunque, non sono celebrate solamente nelle nostre aule – come pretesto per la didattica – ma diventano occasioni per iniziative aperte al pubblico e alle scuole.

intercultura

Gran parte delle vostre attività si concentra nei corsi di lingua, svolti sia all’interno di istituti scolastici che nella vostra sede. In che modo sono strutturati e a chi sono rivolti?

L’offerta di Associazione Arcobaleno si sviluppa seguendo tre traiettorie differenti. Sono infatti attivi i corsi di Italiano L2 – cioè i corsi per chi impara l’italiano come seconda lingua, le alle attività di mediazione linguistica e culturale e le attività di extrascuola, che comprendono sia il potenziamento linguistico che l’aiuto compiti. L’extrascuola, si svolge in collaborazione con gli istituti comprensivi di tutto il territorio provinciale, da San Giovanni in Marignano a Viserba, ed è fruibile da tutti gli studenti in età di obbligo scolare. Nel corso della nostra attività come associazione, inoltre, abbiamo iniziato a creare professionalità nel settore, creando corsi di formazione rivolti al corpo docenti e creando occasioni di scambio interculturale sia al di fuori che dentro la scuola. In tutto, l’anno scorso, la nostra extrascuola ha coinvolto un totale di 700 studenti, considerando le scuole elementari, medie e i primi anni delle superiori (fino ai 16 anni). I corsi di Italiano L2, invece, si rivolgono a chi ha 16 anni compiuti ed oltre, e nell’ultimo anno ha toccato all’incirca un migliaio di studenti. Questi corsi sono di solito più stratificati, passano da un livello più elementare fino al B2: l’offerta cambia e si adatta alle esigenze degli studenti, da chi ha un livello di scolarizzazione molto basso o inesistente, a chi, invece, possiede già rudimenti o conoscenze della lingua italiana. I corsi di L2 sono gratuiti, e si rivolgono a chiunque sia interessato: molto spesso nostri studenti arrivano nelle classi per passaparola. La provenienza dei nostri iscritti, invece, cambia in relazione ai flussi migratori che interessano la nostra area. Alcuni anni fa, ad esempio, i nostri studenti erano principalmente donne provenienti dall’Est Europa o dall’Ucraina, mentre in questo momento la maggior parte dei nostri iscritti è di sesso maschile e proviene dall’Africa.

extrascuola

Nella vostra esperienza, qual è il ruolo dello studio della lingua italiana per un immigrato?

L’apprendimento della lingua italiana svolge una duplice funzione. Da un lato, la conoscenza della lingua è uno strumento fondamentale per curare relazioni – lavorative e non – anche se la frequenza o la scelta di continuare gli studi cambiano a seconda del progetto migratorio del singolo. In secondo luogo, la classe diventa uno spazio per la socialità, che è uno degli aspetti che teniamo a curare. Per citare solo uno dei nostri progetti in questo senso, un paio di anni fa abbiamo attivato uno spazio a Riccione per le migranti dell’Est Europa, di cui ci siamo occupati per tanti anni, uno spazio che potevano usare per ritrovarsi e stare insieme oltre che per celebrare ricorrenze ed occasioni. Lo spazio-donne è ancora a loro disposizione a Riccione, nella sede di Via Martinelli tutte le domeniche pomeriggio.

l2

Chi tiene i vostri corsi?

Gran parte delle persone coinvolte in Associazione Arcobaleno sono dei volontari, ed è proprio grazie a loro che possiamo portare avanti le nostre attività. Parlando di numeri, l’anno scorso hanno collaborato con noi all’incirca 70 persone, con percorsi e competenze diverse. Alcuni dei nostri collaboratori provengono da programmi di volontariato o di lavoro nazionali, regionali o provinciali, come le persone impegnate nei lavori socialmente utili, i tirocinanti universitari e quelli inseriti in progetti volti all’inclusione sociale o i vincitori del bando di servizio civile. Gli altri sono volontari liberi, che spontaneamente decidono di dare parte del loro tempo e competenze all’associazione.Consideriamo il nostro lavoro di volontariato molto qualificato, e cerchiamo di valorizzare le competenze pregresse di chiunque collabori con noi, con un occhio di riguardo anche al target – inteso come fascia di età e tipo di lavoro richiesto – a cui i volontari si rivolgono.

Fino ad ora abbiamo parlato delle vostre attività ordinarie. Tra le varie iniziative extra che coordinate, ce n’è una di cui volete parlare?

Come dicevamo prima, Associazione Arcobaleno collabora con diversi Centri Giovani della provincia. Uno degli ultimi progetti che abbiamo portato avanti, in collaborazione con altre associazioni, è stata la campagna “So-stare nelle diversità”, rivolta agli studenti di scuole medie e superiori, che ha coinvolto un totale di 400 ragazzi. “So-stare nelle diversità” si è concretizzata in due azioni distinte: una era un concorso in tema di contrasto alle discriminazioni rivolto ai giovani o classi scolastiche che potevano partecipare presentando qualsiasi tipo di forma d’arte, come un disegno o un video. L’altra è stata l’utilizzo del format della “Biblioteca vivente”, che è diventato pretesto per innescare un ragionamento condiviso sul pregiudizio. Le riflessioni elaborate dai ragazzi sono state esposte insieme per l’evento finale, durante il quale è stato anche annunciato il vincitore del contest. Questa, come altre iniziative, hanno lo scopo di creare un percorso insieme ai ragazzi, per invitarli a considerare le diversità non più come un peso, ma come una ricchezza ed un valore.

diversità

Si ringraziano Giorgia Cocco (Coordinatrice attività progettuali) e Valentina di Cesare (Coordinatrice Scuola di Italiano) per il loro tempo e la loro disponibilità.

Per avere maggiori informazioni su Associazione Arcobaleno e le sue attività:

facebook: Associazione-Arcobaleno

website: http://www.arcobalenoweb.org/

 

 

 

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