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Jamil Sadegholvaad e Chiara Bellini i candidati del Pd alle prossime elezioni amministrative

L’accordo è stato trovato, dopo mesi di discussioni, di ipotesi di soluzioni civiche o svolgimento delle primarie. Un accordo sofferto, raggiunto solo grazie all’intervento del nazionale del Partito Democratico che ha permesso di raggiungere un compromesso politico che ha soddisfatto, almeno formalmente tutte le parti in causa. Il voto è stato unanime dei 50 componenti della direzione del Pd comunale

Protagonista, in positivo, della conclusione del confronto sulla candidatura a sindaco è stata Emma Petitti che ha fatto un passo indietro con la sua candidatura e non ha insistito per lo svolgimento delle primarie. Ricordiamo che nella precedente riunione della direzione del Pd erano state depositate le firme na norma dello statuto nazionale del Pd.

La proposta approvata, proprio a dimostrazione delle difficoltà, è particolarmente innovativa. Non è stato votato solo il candidato a sindaco ma un ticket. Sindaco e vicensidaco. Mai successo nel passato. E’ lo stesso documento programmatico, approvato che ne spiega le ragioni:

“Proprio per dare concretezza, visibilità ed efficacia a questo accordo che presentiamo un ticket: il candidato a sindaco e la candidata a vicesindaco. Una proposta chiara e trasparente  di rappresentanza amministrativa per un nuovo patto di governo che si alimenta di una capacità amministrativa e di buon governo insieme ad una forte immissione di innovazione necessaria alle nuove sfide per la città rappresentata da Jamil Sadegholvaad e Chiara Bellini.”

Una proposta che riprende il modello americano per la presidenza che è sempre accompagnata anche dall’indicazione della vice presidenza.

Mentre è conosciuto Jamil Sadegholvaad, assessore per 10 anni con il sindaco Gnassi, Chiara Bellini, indicata come vicesindaca è meno nota alle cronache della politica. Classe 1977, Chiara Bellini è una tra le massime esperte di Tibet in Europa. Dottorato all’Università di Torino, collabora con numerose università italiane ed estere. E’ tra le protagoniste di “Articolo 27 – Cantiere Culturale Rimini”.

Da destra, Nadia Urbinati, Emma Petitti, Chiara Bellini a un dibattito al cinema Fulgor

Le candidature sono la conclusione di un documento politico programmatico che ha comportato un lavoro di qualche giorno per arrivare alla stesura finale condivisa. Un documento che affronta i temi più scottanti che hanno attraversato il dibattito politico del centrosinistra in questi mesi.

  • E’ stato un errore non svolgere le primarie: “Quando si presentano più candidature si proceda, senza tentennamenti, allo svolgimento delle primarie”
  • La discontinuità è nei fatti quando si chiude una legislatura, a maggior ragione dopo i due anni di pandemia.
  • Non ci sono progetti intoccabili, anche quelli in corso di realizzazione.
  • Il Pd non deve essere al traino di altre forze o liste civiche ma al contrario “sia forza propulsiva e aggregativa indispensabile in virtù delle proprie idee e delle proprie capacità progettuali, programmatiche e organizzative”
  • Coalizione “ampia e credibile, e strategica anche l’alleanza con i 5stelle”

Il documento si conclude con i punti essenziale del programma di governo.

  • Riqualificazione alberghiera, riduzione delle strutture esistenti e la riqualificazione di quelle che rimarranno
  • Riqualificazione delle rete commerciale in zona turistica
  • Dotazione di parcheggio e collegamenti innovativi per il centro storico
  • Potenziamento della sanità territoriale ed ospedaliera
  • Riqualificazione delle periferie
  • Una rinnovata politica della casa
  • Una rinnovata politica fiscale
  • La politica della sicurezza urbana
  • Valorizzazione della “macchina comunale”
  • Nuove forme di partecipazione “dei cittadini alle scelte della nostra comunità”

Il documento dell’accordo politico firmato

 

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