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Jamil Sadegholvaad: “Regolamento servizi socio sanitari sarà mia ottava delibera”

La mia ottava proposta di delibera sarà quella di elaborare il regolamento per la co-programmazione e co-progettazione dei servizi socio sanitari del Comune di Rimini”. Lo annuncia Jamil Sadegholvaad, candidato sindaco per il centrosinistra.

I rappresentanti del Consorzio Mosaico e del Consorzio Sociale Romagnolo hanno sottoposto al Candidato Sindaco la proposta di elaborare il primo regolamento per la co-programmazione e co-progettazione insieme agli Enti del Terzo Settore. Immediata la risposta di Jamil.

La co-programmazione e co-programmazione sono una istruttoria pubblica con lo scopo di identificare i soggetti del terzo Settore che si possano qualificare come partner dell’Ente Pubblico. Si tratta di un vero e proprio strumento per ‘definizione progettuale di iniziative, interventi e attività complesse condivise dall’ente pubblico’ e per la creazione di partnership tra amministrazioni e soggetti del terzo settore.

I rappresentanti dei Consorzi hanno sottolineato che “la co-progettazione costituisce un istituto teso a valorizzare l’esperienza e la vocazione degli enti del Terzo settore nella progettazione e realizzazione degli interventi, nell’ambito di una procedura comunque caratterizzata di principi di trasparenza, pubblicità e non discriminazione”.

Grazie alla co-progettazione e il co-programmazione le amministrazioni mettono in atto una modalità nuova di affidamento e gestione della realizzazione di iniziative e interventi sociali.

Un metodo per costruire politiche pubbliche coinvolgendo risorse e punti di vista diversi, una forma di partnership costruita per sviluppare esperienze innovative, da membri di organizzazioni diverse. Una vera corresponsabilità del Terzo Settore che mette a disposizione le proprie risorse non per perseguire il proprio profitto ma al perseguimento dell’interesse comune.

Un tema quello del regolamento di co-progettazione e co-programmazione che ha trovato fondamento giuridico nel Nuovo Codice del Terzo Settore, ma i rapporti tra pubbliche amministrazioni ed Enti del Terzo settore sono cambiati dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 131 del 2020 e le Linee guida del Ministero del lavoro del 31 marzo 2021. Con l’art. 55 del Codice del terzo settore si instaura così fra i soggetti pubblici e gli Enti del Terzo Settore un canale di “amministrazione condivisa”, alternativo a quello del profitto e del mercato.

Nel 2020 anche la Regione Emilia-Romagna ha sollecitato i comuni a dotarsi di un regolamento con un avviso pubblico e il candidato sindaco Jamil ha confermato di voler applicare queste nuove modalità anche per seguire le buone pratiche di ‘amministrazione condivisa’ «Interpreto l’ascolto e il confronto come parti essenziali dell’attività amministrativa. La co-progettazione è anche questo: ascoltare e confrontarsi”.

La co-progettazione e la co-programmazione dei servizi socio-sanitari favoriscono l’accrescimento delle competenze di servizio, sia degli operatori pubblici che di quelli del terzo settore ha aggiunto Chiara Bellini – Ciò al fine di migliorare i servizi erogati al cittadino, rendendo altamente personalizzati i progetti di intervento e i percorsi di cura. Oggi è quanto mai auspicabile che la filiera integrata dei servizi sociosanitari si muova verso processi centrati sulla persona e secondo i modelli di intervento più avanzati. Tutto questo nella cornice di un continuo e proficuo confronto tra soggetti del terzo settore, del servizio pubblico e dei Piani Sociali di Zona”.

Per queste dichiarazioni giunge il plauso di Luca Bracci, vicepresidente Confcooperative Romagna: “Fa estremo piacere e seguiamo con vivo interesse l’apertura del candidato sindaco della città di Rimini – Jamil Sadegholvaad – verso il tema della necessità di un regolamento per i servizi sociosanitari che comprenda la co-programmazione e la co-progettazione degli stessi insieme agli Enti del Terzo Settore. Un regolamento di questo genere darebbe concretezza a quei provvedimenti legislativi che da tempo giacciono ancora inattuati e che ci auguriamo diventino presto realtà. Se ne parlava già nel Codice del Terzo Settore del 2017: co-programmazione e co-progettazione devono rappresentare le linee guida del futuro del welfare. Questi concetti li ritroviamo, come sottolinea giustamente Sadegholvaad, anche nella sentenza della Corte Costituzionale numero 131 del 2020 e nelle Linee guida del Ministero del lavoro del 31 marzo scorso. Fa quindi piacere che un candidato all’amministrazione di una città importante come Rimini prenda in considerazione di avviare un cammino verso questo tipo di regolamentazione e ci auguriamo che tutti i candidati, di qualsiasi fazione politica, abbiano questo stesso tipo di visione. Il Terzo Settore e la cooperazione sociale in particolare hanno dimostrato da tempo di avere competenze e capacità di lettura dei bisogni di una comunità, questi aspetti possono andare a integrare il lavoro delle Pubbliche amministrazioni e contribuire al raggiungimento di una più piena e matura consapevolezza delle necessità sociali e sociosanitarie di un territorio, al fine di trovare le giuste soluzioni per i cittadini e per le loro famiglie”. 

 

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