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Jova Beach Party, il racconto (FOTO e VIDEO)

Una maratona musicale di 10 ore sulla sabbia, tra distese di teli, tuffi nel mare in burrasca, colori, luci e suoni. Un concerto inedito un party sulla spiaggia nel vero senso della parola, uno show. Il Jova Beach Party annunciato lo scorso autunno in pompa magna è andato in archivio, evento rivelazione dell’anno forse per davvero perché capace di imporsi come novità vera al cospetto delle pur apprezzate ma oramai tradizionali Notte Rosa o Molo Street Parade, con una star del firmamento musicale italiano a trainare il tutto e a impersonificare la festa. Concerto, si, ma anche tanto djset, con un Jovanotti scatenato in consolle, il suo habitat naturale dei primi tempi. Chi pensava di dover attendere le 20.30 per vedere il cantautore toscano sul palco si sbagliava. Jovanotti ha fatto la spola tra i tre palchi allestiti più volte nel corso del pomeriggio, annunciando ogni gruppo esibitosi alla luce del sole, tra cui il Duo Bucolico, il primo a calcare le assi. C’è stato spazio anche per Cisco, ex voce dei Modena City Ramblers, che ha intonato assieme al pubblico una versione sudamericana – per quanto riguarda il tema musicale – di Bella Ciao.

La scaletta del concerto, diciamolo subito, ha spaziato tra i grandi classici del repertorio del cantautore. Apertura affidata a “Salvami” e subito a tutto volume “Il più grande spettacolo dopo il big bang”. Spazio anche per l”Ombelico del mondo” in cui a comporre la scenografia naturale sono stati i 40.000 presenti che l’hanno cantata a squarciagola. E poi a turno i grandi classici come “Sei come la mia moto”, la ballata “A te” cantata di fronte alla moglie in piedi a bordo palco (con annesso e applaudito bacio), e il gran finale prima del bis con “Ragazzo fortunato”. Chiusura con “Fango” e “Chiaro di Luna” in acustico.

Tanto spazio per il djset si diceva e non ci si può non soffermare sull’aspetto più inedito del grande evento. Jovanotti ha martellato sulla consolle come un forsennato, forse troppo per chi si aspettava un live puro e duro. Al contempo però, la scelta testimonia che la coerenza con l’idea festaiola del cantautore. Ben 3 ore e mezza di live, in cui grandi hit della scena pop internazionale passata e presente anche con abbinamenti sorprendenti con Smells Like Teen Spirit mandata a tutto volume nelle casse prima della ballata “A te”. E sono stati forse gli abbinamenti a sorprendere. Il set di Dj Ralf ha preceduto il live vero e proprio introdotto da una versione di Romagna Mia cantata da Moreno il Biondo & Band e rappata dal cantautore. “Suoniamo con le stesso spirito con cui suoneremmo e canteremmo in un piccolo club. Solo che qui siete 40.000. Ma è lo stesso, lo spirito è quello e noi improvvisiamo”. Una frase forse poco retorica e una nota di merito per uno show atipico ma comunque lodevole.

E c’è stato spazio anche per altre emozioni, con l’arrivo sul palco di Luca Carboni, che ha cantato con Jovanotti le Hit “Piove” e  “Ci vuole un fisico bestiale”. I due hanno confezionato uno dei momenti più toccanti della serata duettando in una cover di “5 marzo 1943”, un omaggio al grande e compianto Lucio Dalla. (Video)


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