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Jovanotti: “Qualcosa non ha funzionato, a Rimini rimedieremo”

“E’ stata una figata, ma qualcosa non ha funzionato”. Così Jovanotti dopo l’esordio di Jova Beach Party a Lignano e alla vigilia della tappa di Rimini. Contro gli organizzatori, Trident Music, c’erano state numerose polemiche per i token (l’unica “moneta” con cui si può acquistate cibo e bevande all’interno dell’area), il cibo e le bevande finite troppo presto, le lunghe file ovunque, dai bagni alle casse ai punti ristoro.

“Vi copio il link degli organizzatori   che vi devono dire grazie – scrive Lorenzo Cherubini su Facebook – ma soprattutto vi devono chiedere scusa perché hanno mancato in alcuni aspetti importanti, per esempio troppe lunghe file ai truck food, pochi punti di distribuzione dei token, esaurimento delle scorte di cibo e drink troppo presto. Io mi sono affidato a gente di grande esperienza per la parte organizzativa e logistica ma in certi casi l’esperienza passata non vale perché si tratta di un evento nuovo in tutto, e questo è così, specialmente la prima data. Mi hanno assicurato che già da stamani sono al lavoro per modificare questi aspetti. Chiaro che in un evento con 50mila persone in una spiaggia non ti serviranno il drink al tavolino ma ieri molti aspetti dell’organizzazione sono stati sottostimati. Mi prendo le sacrosante lamentele visto che sono io a metterci la faccia e le giro ai responsabili, perché il lavoro da fare bene in questo caso è compito loro”.

“Jova beach party è selvatico, è un trip, un viaggio, una festa nel senso più primordiale del termine. È una grande figata… Fin dall’inizio ho avuto nel cuore le città invisibili di Calvino immaginando la nostra con le caratteristiche di una città millenaria che vive per un solo giorno e poi parte verso il futuro come un’immagine che resta negli occhi e nutre l’entusiasmo dei giorni che verranno. Si sospende il tempo e appare… sua maestà IL RITMO!” .

“Io mi sono divertito da pazzi e alla fine sono quasi morto oppure forse rinato, e non vedo l’ora di veder nascere di nuovo la nostra città invisibile a Rimini”.

E ancora: “Mi dicono anche che il rispetto per l’ambiente è stato VERO, la spiaggia sarà davvero meglio di come l’abbiamo trovata. Questo grazie a chi ci aiuta ed è coinvolto nel progetto ma soprattutto grazie a voi che avete accettato questa sfida per vincerla insieme, perché quella del recupero dei rifiuti è una sfida che si vince tutti o si perde tutti. Già mezz’ora dopo la fine della musica la spiaggia non mostrava i soliti segni di un luogo post concerto , come abbiamo visto tutti tante volte quando si esce per esempio da uno stadio o da una piazza, ma era già in ottime condizioni facilitando il lavoro di pulizia delle ore notturne, grazie a voi”.

“Ciao Lignano!!! Grazie!!! Rimini arriviamo! Lo senti??????”, conclude Jovanotti, senza fare alcun cenno all’esposto alla Procura della Repubblica di Rimini di alcune associazioni ambientaliste per la presenza dei nidi di alcuni uccelli protetti nei paraggi dello Jova Beach Party.

 

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