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Juan Gelman: «Nella gabbia del pensiero»

Nella gabbia del pensiero non ci sta
tutto l’amore che non danno.
La bugia ricopre il pianeta. Ci sono
visitatori che non arrivano
e parenti in prestito. Una figlia
annichila suo padre,
un tenore canta La Traviata.
La voce si riversa nel sangue
come esistenza sotto il sole. Passa
il potere vestito di celebri veleni.
Dall’altra parte siamo tristi,
con furie dubbiose, tristi, e
amori pieni e vuoti che
l’indignazione fa marcire. E questo
spiega la prosa del mondo?
A volte io cesso totalmente e si aprono
i frammenti dell’aurora
in un angolo della lingua.

Juan Gelman (Buenos Aires [Argentina], 1930 – Città del Messico, 2014)

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