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Juri Magrini: “Il Pd ha fatto un buon lavoro, domani al voto con tre ottimi candidati”

Abbiamo intervistato il segretario provinciale del Pd, Juri Magrini, alla vigilia di elezioni comunali che rappresentano un passaggio importante. Tre sfide molto diverse fra loro: Riccione e Coriano da riconquistare e Morciano da confermare; ma anche, due chiusure anticipate delle legislature – per motivi molto differenti – a Riccione e Morciano, una scadenza naturale a Coriano.

Domani si vota per i sindaci di Riccione, Coriano e Morciano. Come pensa che andrà a finire?

«Ovviamente non ho lo sfera di cristallo. Fare previsioni sulle elezioni diventa sempre più difficile, soprattutto in realtà relativamente piccole dove basta poco per fare vincere o perdere una lista. Per altr,o si sta parlando di elezioni che per due comuni non erano previste».

Morciano e Riccione, per motivi diversi però..

«Certo. Lo scioglimento anticipato dei consigli comunali di Riccione e Morciano sono avvenuti entrambi in modo del tutto inaspettato, ma per vie differenti. A Riccione per una rottura, insanabile, dentro la maggioranza di centro destra e a Morciano per un’inchiesta della magistratura (per altro ancora nella fase delle indagini) che ha portato alle dimissioni del sindaco Claudio Battazza. L’unico Comune dove si sapeva che doveva votare era Coriano, perché giunto a scadenza di mandato. Comunque, come segretario del Pd sono soddisfatto per come abbiamo composto coalizioni e liste e per il lavoro fatto in campagna elettorale. Non era semplice e non era scontato».

Può chiarire meglio questo punto?

«Non era scontato a Riccione trovare una candidatura autorevole e credibile come Sabrina Vescovi. Ed è stato fatto in modo unitario nel Pd e con alleanze sociali e politiche importanti, come quelle rappresentate dalle altre liste che sostengono la candidatura della Vescovi. A Morciano è stata ancora più difficile. Intanto per le modalità con la quale si è interrotta la legislatura, che ha suscitato stupore ed anche incredulità tra i cittadini. Grande è stata la solidarietà nei confronti dell’ex sindaco Battazza. Noi, come Pd, sin dall’inizio abbiamo espresso fiducia nella Magistratura, ma anche la convinzione che Battazza saprà dimostrare la correttezza della sua azione amministrativa. La proposta che il centro sinistra avanza alla comunità di Morciano è di alto livello e fortemente radicata nel territorio e nella comunità morcianese. Evi Giannei unisce esperienza amministrativa ed innovazione. Ed è la prima volta a Morciano che viene proposta una candidatura femminile per il sindaco».

Invece a Coriano?
«Il lavoro che ha fatto Nadia Rossi per proporre un’alternativa al sindaco uscente Domenica Spinelli è stato importante ed ha portato ad una lista largamente rappresentativa della comunità di Coriano, alternativa al centro destra del sindaco uscente. La candidatura di Alessandro Leonardi è la vera novità delle elezioni di Coriano».

Ma ritornando alla domanda iniziale, cosa si aspetta domenica notte?

«Mi aspetto un risultato positivo ed importante a Riccione. La giunta di centro destra di Renata Tosi non solo non ha saputo mantenere unita la coalizione, ma ha anche governato in modo improvvisato e con scarsi risultati. Il Pd ha dimostrato di aver imparato la lezione delle divisioni del 2014 e si presenta con ben altro spirito unitario e di servizio per la città di Riccione.
I cittadini di Morciano hanno la possibilità di scegliere: da una parte c’è il già visto, un ritorno al passato di un ex sindaco come Giorgio Ciotti che questa volta propone una sua lista con molte, troppe anime, che renderebbe sicuramente complicato governare; dall’altra, Evi Giannei con una squadra giovane, coesa e motivata e con lo sguardo al futuro.
A Coriano, la giunta Spinelli è stata debole; non si è andati oltre ad un una normale amministrazione e pure carente, ma sempre esibendo il piglio del comando e chiudendo a ogni condivisione, con il risultato di spaccare, invece che unire, la collettività corianese e senza indicare una sola prospettiva sul futuro. Con queste elezioni Coriano può invertire la rotta, Alessandro Leonardi è la persona giusta per ritrovare lo spirito della comunità».

Vuole aggiungere un’ultima nota politica?

«Sì, un appello agli elettori del Pd e di centro sinistra a sostenere le nostre liste. Questa tornata elettorale rischia di passare un po’ in sordina, dato che riguarda un numero relativamente piccolo di Comuni, anche se poi in Italia sono oltre mille, mentre  i media nazionali sembrano concentrati su elezioni politiche, fra l’altro, sempre più ipotetiche. Il mio appello alle nostre comunità è dunque è di andare a votare. Domenica recatevi alle urne e garantite il vostro sostegno ai candidati sostenuti dal Partito democratico e dalle coalizioni di centro sinistra».

Stefano Cicchetti

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