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La bufala del ponte di Verucchio, ora l’autore della fake rischia la denuncia

E’ una bufala, è stata cancellata da Facebook, ma ancora continua a circolare con un messaggio vocale su Whatsapp.

Il ponte sul Marecchia di Verucchio non rischia di crollare. E non sarà chiuso al traffico. Ma la falsa notizia è rimbalzata tutto il giorno sui social nonostante il Comune di Verucchio abbia precisato subito, a sua volta anche sui social, che non è vero niente. Il ponte è inoltre monitorato costantemente dalla Provincia di Rimini con attenzione moltiplicata, dopo il crollo della briglia causato dall’alluvione del 13 maggio scorso.

Nel messaggio vocale qualcuno con annuncia: “Un ingegnere edile, un amico, poi vi dirò chi è, ha appena fatto un’ispezione ai piloni del ponte di Verucchio. Si è raccomandato di non passare sul ponte, è a rischio crollo da un momento all’altro. Lo chiuderanno, stasera faranno un servizio.. ragazzi non passate sul ponte, penso che lo facciano chiudere”.

Intanto qualcuno su Facebook postava un allarme dello stesso tipo. In seguito questo post è stato cancellato:

 

Il presidente della Provincia Riziero Santi, nel sottolineare con forza il suo disappunto “per questo allarme del tutto falso e ingiustificato”, fa sapere che il grave fatto sarà ora valutato dagli avvocati “per verificare se vi siano gli estremi di una denuncia  per procurato allarme nei confronti di una o più persone che abbiano divulgato questa bufala”.

E ripete: “Su quel ponte si è già intervenuti e lo faremo ancora appena la Regione ci concederà un ulteriore finanziamento. In ogni caso è monitorato costantemente. Qui, come in  altri casi, nell’eventualità che vi fossero dei rischi, i tecnici lo comunicherebbero immediatamente e immediatamente sarebbero prese le misure adeguate avvertendo debitamente la popolazione. Ovviamente è del tutto incredibile già che un ingegnere divulghi qualcosa del genere con il passaparola fra gli amici o che certe operazioni si facciano di nascosto. Ma purtroppo qualcuno in buona fede potrebbe anche catene quindi queste catene di disinformazione vanno interrotte subito”.

 

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