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La denuncia di Erbetta: “Ragazzini si riforniscono di alcoolici al supermercato e poi in giro per il centro”

Il consigliere comunale Mario Erbetta, si è trasformato in un investigatore per capire cosa succede il pomeriggio in contro storico a Rimini. Un racconto interessante.

“Ieri su richiesta di Roberto Fonti titolare dell’agenzia di sicurezza privata Top Secret sono andato a verificare sul campo cosa succede il sabato pomeriggio in centro a Rimini. Poco prima delle 17.00 sono andato al Conad all’interno della Coin e sono stato lì con Roberto e i suoi security a vedere cosa succedeva. In pratica le orde di ragazzini dai 15 ai 20 anni entravano e uscivano dal supermercato con birre da 66 Cc.,bottiglie di superalcolici, Red Bull e patatine.

Mandavano alla cassa i maggiorenni e poi appena fuori tutti con le bottiglie in mano, bottiglie che spesso poi rompono in strada lanciandole. Io ho lavorato 18 anni nei locali da ballo per cui non mi impressiono facilmente ma vedere delle ragazze dell’età di mia figlia in branco con la leffe (birra da 9 gradi) da 3/4 in mano (non la bottiglietta da 33 cc ma quella grande per intenderci) andare in giro per la città come vecchie alcolizzate mi ha fatto pensare.

Non erano gruppi sporadici ma la stragrande maggioranza di questi ragazzini aveva una birra da 66 cc tra le mani. Roberto mi ha spiegato che la moda di questi ragazzi e’ assaltare in massa il supermercato e rubare un po’ di tutto per poi stonarsi con gli alcolici nelle vie adiacenti. Ecco che ieri i security della Top Secret, estremamente professionali, facevano entrare i ragazzi al massimo in coppia e con tutte le cautele e accortezze del caso dato che la maggioranza erano minorenni.

E’ normale che dopo aver bevuto in quel modo possa scattare la rissa tra gruppi ed e’ quello che accade ormai da qualche settimana in centro. Ieri comuque ho visto la presenza delle pattuglie della polizia e della guardia di finanza girare in continuazione e fermare dei ragazzini facinorosi e già solo la presenza delle pattuglie ha portato a disperdere i raggruppamenti dei ragazzini. Sono dei fenomeni preoccupanti sia il perché questi ragazzini si stonino alle cinque del pomeriggio con l’alcol sia il fatto che le Istituzioni Comunali e i vertici locali delle Forze dell’Ordine non capiscano che servono pattuglie e postazioni fisse il sabato e la domenica pomeriggio all’Arco d’Augusto, in Piazza tre Martiri, in Piazza Cavour e al Ponte di Tiberio. Inoltre bisogna ripristinare il poliziotto di quartiere, piccole pattuglie interforze formate anche da militari, che girino in centro a piedi utilizzando anche le unità cinofile.

Capendo comunque che la carenza degli organici delle forze dell’ordine non permette il pattugliamento completo del territorio bisogna accelerare e implementare la sicurezza partecipata, cioè utilizzare la sicurezza privata in appoggio alle Forze dell’ordine e in pieno coordinamento con loro. Poliziotto di quartiere, unità cinofile e sicurezza partecipata per riportare ordine nel nostro centro storico. Questo e’ il mio impegno se diventerò Sindaco.”

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