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La Fiera di Rimini riparte da Ecomondo e Key Energy

Profondamente innovative: come sempre. In presenza e digitali, accessibili e sicure, per liberare il potenziale di mercato e conoscenza che il Green Deal europeo mette al centro delle agende governative in Europa. Così saranno Ecomondo e Key Energy 2020, i saloni di Italian Exhibition Group dedicati all’economia circolare e alle fonti energetiche rinnovabili che si terranno alla fiera di Rimini dal 3 al 6 novembre prossimi e presentate nella mattinata di oggi.

«Abbiamo reagito al massimo delle nostre energie, come sappiamo fare – ha dichiarato questa mattina Lorenzo Cagnoni, Presidente di Italian Exhibition Group –, ed eccoci qui, grazie alla fiducia degli espositori e delle aziende che hanno voluto confermare la loro partecipazione. Ecomondo e Key Energy mostreranno quanto il sistema fieristico sia essenziale per il business e le aziende. Lo abbiamo sperimentato recentemente sul campo a VOICE, l’evento per l’oreficeria e la gioielleria che si è svolto nel quartiere fieristico di Vicenza con la convinta soddisfazione di tutti gli operatori».

Lorenzo Cagnoni

 
«A Ecomondo – ha detto il sindaco di Rimini Andrea Gnassi racconteremo la nostra case history. Abbiamo preso a modello esempi nel nord Europa, come il quartiere Vauban a Friburgo. Oggi Rimini si presenta come un hardware con 16 chilometri di costa con 400 milioni di investimenti per la depurazione delle acque. Il nostro lungomare si è trasformato in un percorso che porta al Parco del mare, su cui sono state ricostruite le dune, ma su cui si trovano anche le Health Urban Station, dove ricevere informazioni di prevenzione sanitaria personalizzata. Anni fa, d’intesa con la Fiera, che ringrazio, abbiamo cambiato modelli di business concentrandoci su settori oggi rivelatisi strategici».
 
«Una parola che abbiamo imparato a declinare in questi mesi – ha sottolineato l’Amministratore delegato di IEG Corrado Peraboni – è innovazione. E noi abbiamo introdotto una forte dose di innovazione per organizzare queste manifestazioni. Abbiamo lavorato su differenti protocolli di sicurezza, dal montaggio degli stand al catering, per rendere sicura l’esperienza anche prima di entrare in fiera. IEG ha preso in carico tutti i costi dello sforzo organizzativo per i protocolli di sicurezza, perché i nostri espositori possano pensare solo a incontri di business e conoscenza. Ecomondo e Key Energy saranno manifestazioni ibride: in presenza e con un nostro canale digitale finalizzato al b2b che presenteremo a breve».   

Corrado Peraboni

«Rispetto al 2019 avremo il 70% degli spazi occupati – ha annunciato Alessandra Astolfi, Group Brand Manager Green and Technology Division di IEG – un dato che in un momento come questo appare davvero straordinario. Abbiamo analizzato i bisogni di espositori, associazioni d’impresa e comunità scientifica, predisposto tre ingressi, 26 sale per Ecomondo e 10 per Key Energy, allestito un set televisivo per la trasmissione in streaming degli appuntamenti. Sottolineo la spinta sulle start up, la presenza della Commissione europea e dei nostri Ministeri di riferimento».
 
«Il Green Deal – ha spiegato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile – si configura come chiave fondamentale per l’utilizzo dei 209 miliardi del Recovery Fund, un’occasione storica per il cambiamento del modello di sviluppo. Perciò l’edizione di quest’anno degli Stati Generali della green economy dovrà contribuire a cogliere questa opportunità. Se pensiamo al nuovo target europeo di riduzione delle emissioni al 55 per cento, potete immaginare il cambiamento nel sistema energetico. E poi la mobilità sostenibile, la qualità ecologica del sistema alimentare, i temi climatici, ma anche la qualità della vita. Le politiche di green economy hanno efficacia se riescono a insediarsi nelle città».

«La scelta europea di alzare gli obiettivi climatici – ha sintetizzato il professor Gianni Silvestrini, Presidente del Comitato scientifico di Key Energy –, ci obbliga ad accelerare moltissimo su rinnovabili, efficienza e mobilità elettrica. È una grande opportunità per questa manifestazione, se pensiamo solo al potenziale di crescita del settore fotovoltaico, mercato destinato a decuplicare la potenza annua installata grazie al combinato disposto di riduzione dei prezzi e del nuovo traguardo proposto dalla Commissione. Elementi che fanno sperare solidamente nella crescita di settore e di una manifestazione che ha i suoi capisaldi nelle rinnovabili, l’efficienza energetica e la mobilità elettrica e la smart city».   
 
«Questa edizione – ha concluso il professor Fabio Fava, Presidente del comitato scientifico di Ecomondo – parte con una buona notizia, e cioè che l’economia circolare è al centro delle strategie dell’Europa e del nostro Paese. L’impatto del Covid19 sulle filiere e sull’innovazione delle stesse, come la digitalizzazione industriale, nei servizi e la rigenerazione ambientale, saranno fattori decisivi nell’implementazione di questo paradigma. Ecomondo è una manifestazione pioniera da sempre, per cui raccogliamo la sfida del Green Deal europeo, ci confrontiamo con l’irruzione della pandemia, per mostrare come l’industria e suoi servizi hanno reagito a questa crisi».

E intanto domani, 24 settembre, riapre i battenti, al Century City New International Convention and Exhibition Center  di Chengdu, la più grande manifestazione di green technology della Cina occidentale: Chengdu International Environmental Protection Expo (CDEPE) che si avvale proprio dell’expertise di Ecomondo: numerose le attività digital personalizzate di match-making B2B (business to business) e B2G (business to government) per le imprese internazionali.

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