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La squadra di Jamil: “Porte aperte e attenzione alle periferie di Rimini”

“L’ho detto in campagna elettorale e lo ripeto: questa giunta lavorerà per tutta Rimini, compresa quella a monte della Statale 16. Quindi grande attenzione alle periferie. E poi le nostre porte saranno sempre aperte. Il sindaco e ogni assessore avranno un orario di ricevimento del pubblico, oltre agli incontri su appuntamento”. Il sindaco Jamil Sadegholvaad presenta con questa parole la sua Giunta.

Ne fanno parte nove assessori, come preannunciato, quattro donne e cinque uomini, oltre allo stesso sindaco. Il quale tiene per sé le deleghe pesanti al turismo e alla cultura; Inoltre, Piano Strategico e Relazioni europee e internazionali.

Alla vice sindaca già designata Chiara Bellini, 44 anni, sono affidate le deleghe a Politiche per l’educazione, Università, Formazione e lavoro, Politiche di genere, Partecipazione.

Assessorati di rilievo per Juri Magrini, 48 anni, esponente del Pd di cui è stato anche segretario provinciale, esperienze amministrative già in Provincia (assessore dal 2011 al 2014) e nello stesso Comune di Rimini (Assessore ai lavori pubblici dal 2009 al 2011): per lui Bilancio e risorse finanziarie, Polizia locale, Attività economiche, Politiche per la sicurezza urbana, Protezione civile.

Poi tre conferme: Frisoni, Morolli e Montini.

A Roberta Frisoni (Pd), 43 anni, vanno Territorio, Demanio, Pnrr, Urbanistica.

Per Mattia Morolli (Pd), 40 anni, ci sono Lavori pubblici, Edilizia scolastica, Identità dei luoghi.

Ad Anna Montini, 54 anni, vanno Transizione ecologica, Statistica, Blue economy

Quindi le altre new entry.

Kristian Gianfreda (lista Jamil), 50 anni, si occuperà di Sanità, Protezione sociale, Politiche abitative.

A Moreno Maresi (lista Jamil), 62 anni, sono affidati Sport, Società partecipate, Patrimonio.

Francesco Bragagni (Rimini Futura), 34 anni, ha le deleghe a Risorse umane, Servizi civici, Toponomastica, Legalità.

Francesca Mattei (Coraggiosa), con 23 anni è la più giovane della Giunta. A giorni prenderà la sua seconda laurea  dopo la prima in Agraria. Per lei Agricoltura, Patto per il clima e lavoro, Politiche giovanili, Diritti degli animali, Politiche per la pace.

Il sindaco sottolinea la novità di un assessorato all’Agricoltura a Rimini, “che non è solo mare ma ha anche importanti realtà agricole ed eccellenze produttive”.

E nel commentare l’andamento dell’ultima tornata elettorale dichiara: “Sono sono molto contento per il risultato di Cattolica. Ora assieme a Misano, manche Bllaria e Riccione, sono sicuro che potremo fare un ottimo lavoro per promuovere tutta la riviera. Anche perché io non credo alla logica dei campanili. Per me il campanile serve solo a guardare un po’ più lontano”.

“La nuova giunta comunale – ha detto inoltre il Sindaco  durante la presentazione – coglie una serie di sfide emerse in maniera chiara durante la campagna elettorale. La prima sfida è come affrontiamo la stagione post Covid, sapendo che ancora non ce la siamo lasciata definitivamente dietro le spalle. Vedo ad esempio un 2022 ancora difficile per il turismo internazionale. E’ per questo che, in questa fase, tengo per me le deleghe a turismo e cultura. Credo ci voglia oggi tutto l’impegno diretto del sindaco su questi due settori che rappresentano una chiave per il nostro sviluppo futuro. La seconda sfida è orientare l’azione dell’amministrazione comunale verso la straordinaria e unica opportunità del PNRR. Su questo ci giochiamo una parte importante dei progetti che cambieranno Rimini nei prossimi 5 anni: digitalizzazione, accessibilità, rinnovamento delle scuole, transizione energetica, sono i settori sui quali presenteremo i progetti legati al fondo europeo che dovranno dare gambe ancora più veloci alla nostra città. La terza sfida sta nel segnale che è venuto proprio dalla campagna elettorale. In una stagione, vista anche ieri, di scarsa affluenza al voto, anticamera di un progressivo distacco tra la politica e la comunità, a Rimini si sono mostrati chiaramente due fenomeni nuovi: il primo è una fortissima componente civica e associazionistica che si affianca a quella dei partiti tradizionali, la seconda è un evidente rinnovamento delle rappresentanze e dunque della classe dirigente. Sul primo aspetto nella nuova giunta ci sono almeno 5 assessori che, con diverse sfumature, rappresentano il desiderio e la voglia della comunità di avere un ruolo da protagonista: c’è Chiara, c’è Anna, c’è Kristian, c’è Moreno, c’è Francesco. A loro è consegnato un compito strategico: aprire ancora più la strada a un progetto di impegno pubblico che nasce nei luoghi e negli spazi della città. Sul rinnovamento della classe dirigente il discorso è analogo. Abbiamo un consiglio comunale formato da tante new entry under 40. Le liste, tutte, erano formate da donne e uomini impegnati nel volontariato, nell’associazionismo, in compiti non strettamente legati alla forma partito ma in generale alla vita della comunità riminese. La formazione di questa giunta non poteva non tenerne conto. Abbiamo scelto come compagni di viaggio Francesca Mattei e Francesco Bragagni. Per noi Francesca e Francesco non sono scommesse ma sfide: dovranno portare la loro visione, il loro entusiasmo, le loro idee. Li capiremo e aiuteremo ma pretenderemo molto da loro. Questa è una giunta che, al di là di ogni questione e ogni interpretazione, vuole essere giudicata solo per quello che farà. E’ molto semplice, quasi banale. Vogliamo essere giudicati non come simboli o come narrazione: il giudizio risulterà dalle cose che sapremo fare o non sapremo fare. Nei prossimi 100 giorni ognuno di noi sarà chiamato a una serie di compiti specifici da condurre in porto. Ve ne cito alcuni: vogliamo portare l’atto di indirizzo dei parcheggi. Vogliamo attivare subito i bandi per i nuovi direttori di museo e biblioteca. Avremo due gruppi interassessorili che dovranno da subito lavorare a due obiettivi prioritari, insieme al Piano strategico: il PNRR e la partecipazione. Vogliamo un comune che torni a essere presente e presidio in ogni parte del territorio comunale, da mare a monte. Non aggiungo altro se non che dai prossimi giorni vi comunicheremo, l’orario di ricevimento al pubblico che il sindaco, la vice sindaca, ognuno degli assessori dovrà garantire almeno una volta alla settimana”.

 

 

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