Home > Cronaca > La stretta di San Marino: DAD nelle superiori, limitazioni in ristoranti e palestre

La stretta di San Marino: DAD nelle superiori, limitazioni in ristoranti e palestre

La Repubblica di San Marino ha varato nuorme più restrittive per affrontare la seconda ondata della pandemia. Didattica a distanza per la scuola superiore a partire da lunedì 30 novembre fino al 23 dicembre; obbligo di mascherina per studenti sopra i sei anni, salvo per il pasto, le attività motoria e durante le interrogazioni. Nei ristoranti distanziamento di almeno un metro e mezzo tra tavoli e di almeno un metro tra una persona e l’altra, con massimo è di quattro persone a tavolo. Si potrà derogare solo se i commensali appartengono a un unico nucleo di conviventi. Per i minori di 14 anni niente la pratica di attività sportiva extrascolastica in strutture al chius; per i più grandi, invece, sono possibili allenamenti individuali.

In palestre e piscine private, centri benessere, scuole di ballo e scuole di danza gli uffici preposti verificanno il rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. L’ingresso all’interno degli spogliatoi è contingentato, vietato l’utilizzo delle docce. Alla popolazione anziana  è raccomandato di evitare di uscire dalla propria abitazione fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e mezzo.

In conferenza stampa il Segretario Ciavatta ha sottolineato che ieri è stato toccato un record negativo con 40 positivi, solo 25 hanno più di 20 anni e 8 hanno meno di 8 anni. Mentre il personale sanitario è costretto “anche a dormire nell’ospedale”. Se aumenteranno ancora le terapie intensive l’unica soluzione sarà chiudere nuovamente delle attività. “Verifichiamo l’andamento nei prossimi 7-10 giorni, se si decongestionano le sale di terapia intensiva potremo permetterci nuovamente misure meno restrittive”. 

Un altro punto   inserito nel Decreto Legge è quello dei supermercati. “Abbiamo notato come, soprattutto nel weekend, – ha detto Elena Tonnini, Segretario di Stato agli Affari Interni – come le persone interpretassero il momento dedicato alla spesa come una sorta di passatempo famigliare. Tutto questo rappresenta un abbassamento delle soglie di attenzione che come Paese in questa fase non ci possiamo assolutamente permettere. Per questi motivi, abbiamo introdotto nel decreto l’obbligo di recarsi a fare la spesa in maniera individuale, valutando le opportune deroghe per le persone più fragili. Ricordiamo a tutti che i supermercati sono organizzati con la possibilità di prenotare la spesa via telefono e poi andarla a ritirare, un elemento che se adottato può andare a decongestionare questo problema. I mercati cittadini rimangono aperti in virtù del fatto che questi permettono, essendo svolti all’aria aperta, di ridurre il numero di persone che si recano proprio nei centri commerciali al chiuso a fare la spesa. Rimane anche qui l’obbligo assoluto di indossare i dispositivi di sicurezza individuale”.

Infine: per le automobili rimane l’obbligo di indossare la mascherina qualora si trasportino persone che non fanno parte del proprio nucleo famigliare. Cosa non prevista per quanto riguarda le moto, avendo il casco protettivo. Nelle ultime la sola Polizia Civile ha attivato in questo periodo più di 821 controlli di cui oltre 600 nelle attività economiche e il resto su strada, rilevando 25 posizioni da sanzionare.

Sono poi stati sospesi i comizi elettorali per le Giunte di Castello di questa ultima giornata, in coerenza con il divieto inserito nel Decreto di organizzare meeting, conferenze o convegni. Ma le elezioni per le Giunte di Castello di domenica sono confermate. “Sono stati predisposti nelle settimane che hanno avvicinato questo importante appuntamento tutti i protocolli per la sicurezza degli elettori, oltre che la creazione di un seggio speciale per il voto da casa per i malati da Covid-19. Vorremmo evitare di dover svolgere nuovamente questa tornata elettorale, sia per motivi legati alla sicurezza dei cittadini, sia per motivi economici legati ai costi di questo tipo di procedure. Sarà un voto in piena sicurezza”, precisa la Tonnini.

Intanto l’ISS ha comunicato gli ultimi dati sull’onda ondata pandemica (dal 1° luglio):

  • positivi: 258 (+40 rispetto al precedente aggiornamento);
  • guariti: 579 (+21 rispetto al precedente aggiornamento);
  • deceduti: 2 (stabili)

I contagiati totali sono 839 (di cui 808 residenti e 31 frontalieri o altri non residenti).

Il numero totale di persone contagiate individuate, invece, dall’inizio della pandemia fino alla mezzanotte di ieri (26 novembre) è di 1.554, di cui: 258 positivi (139 donne e 119 uomini, età media 41 anni), 44 decessi e 1.252 guariti.

Fra le persone positive, 15 risultano ricoverate in Ospedale, di cui: 5 si trovano nel reparto Covid e 10 in Terapia Intensiva.

Infine, 243 sono le persone positive al virus Sars-Cov2 in isolamento presso il proprio domicilio.

Al 26 novembre sono stati eseguiti 16.611 tamponi.

Nella tabella sottostante è riepilogato l’andamento dal 20 al 26 novembre relativi ai test molecolari effettuati, al totale dei nuovi casi di positività riscontrati, alla percentuale di nuovi positivi in rapporto al totale dei tamponi e le guarigioni.

Data

Tamponi effettuati

nuovi positivi

% nuovi positivi/tamponi

Guariti

20 novembre

331

23

6,95%

41

21 novembre

93

10

10,75%

22

22 novembre

18

1

5,56%

0

23 novembre

381

23

6,04%

52

24 novembre

276

36

13,04%

18

25 novembre

246

21

8,54%

10

26 novembre

303

40

13,20%

21

Ai sensi del Decreto Legge 206/2020 si ricordano gli obblighi di utilizzo dei dispositivi di protezione, del mantenimento del distanziamento sociale e il frequente lavaggio delle mani o sanificazione, misure fondamentali per contrastare la diffusione del virus. Si ricorda che, in caso di febbre, malessere generale o sintomi respiratori non bisogna uscire di casa, ma contattare il proprio medico curante o la guardia medica, senza andare direttamente ai Centri per la Salute.

Si rammenta inoltre, che sempre in forza del DL 206/2020 le persone in isolamento o in quarantena devono rispettare rigorosamente i comportamenti cautelativi finalizzati a tutelare la salute della collettività, e che i comportamenti non corretti sono sanzionabili previsto dalle normative in vigore.

Scroll Up