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L’albergatore di Cervia si scusa per l’sms razzista

Travolto da critiche che hanno travalicato i confini di Cervia e della Romagna l’albergatore di Cervia, Marcello Pasi, si scusa.

“Se si potesse tornare indietro lo farei, ma non si può. Certo che sono pentito, ha dichiarato ai microfoni del Tg3, e chiedo scusa per l’accaduto. Ti chiedo scusa Paolo.

Il fatto, secondo quanto riferiscono Manuela Trancossi Paolo Bragaglia della CGIL, risale al 18 giugno scorso quando il lavoratore, dopo avere inviato via mail la copia della carta di identità necessaria a perfezionare il contratto di assunzione per il quale c’era già un accordo, ha ricevuto un messaggio, via sms, con il quale il datore di lavoro rifiutava l’assunzione.

“Mi dispiace Paolo ma non posso mettere ragazzi di colore in sala qui in Romagna la gente è molto indietro con mentalità scusami ma non posso farti venire giù ciao”. Paolo, che ha già alcune esperienze nel settore turistico e ricettivo, anche nella riviera romagnola, aveva risposto da Milano a un annuncio per lavorare nella stagione giugno-settembre 2017 in un hotel di Cervia.

Unanime la condanna per un gesto che non appartiene alla Romagna e tanto meno gli imprenditori.

La stessa Presidente della Camera Laura Boldrini ha condannato il fatto ed  invitato Paolo e la sua famiglia a Montecitorio:”Qui sono benvenuti. Qui tutti gli italiani sono benvenuti, a prescindere dal colore della pelle”.

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