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L’altra verità sulla Pro Loco di Coriano

L’uscita di scena del prof. Marzio Cavallucci dalla Presidenza della Pro Loco di Coriano lunedì sera 7 agosto è stato un ulteriore successo della Sindaca Domenica Spinelli. Con Lei o si è amici o si è nemici. Le mezze vie non esistono. E Cavallucci non era certamente un suo “amico”, non tanto per questioni politiche ma per la convinta e decisa rivendicazione dell’autonomia della Pro Loco dall’Amministrazione Comunale.

Quanto dichiarato oggi dalla Sindaca al Resto del Carlino farà arrabbiare (e non poco) tutto il vasto movimento legato alle Pro Loco. Inaccettabile l’affermazione da Lei fatta: “La Pro Loco è il braccio operativo dell’amministrazione. La svolta è positiva”. Per decenni in tutti i Comuni le Pro Loco sono state fieramente autonome dalle amministrazioni comunali.

La storia politica di Cavallucci (classe 1955) del resto è legata ai travagli del mondo post-democristiano: eletto nel 1990 in Consiglio Comunale con la DC, passerà poi da una formazione cattolica all’altra per candidarsi nel 1995 con il centro-destra (candidato Sindaco il dott. Giancarlo Ambrosini). Alla fine del 1997 esce anche da questa esperienza e dà vita nuovamente ad un suo gruppo. Alle elezioni del 1999 entra nella lista di centro-sinistra come esponente della Margherita. Nel 2004 nuovamente con il centro-sinistra ed entrerà in Giunta, come Vice-Sindaco, sino a metà del 2007, quando per un accordo dei Popolari lascerà il posto a Stefano Orsi. Nel 2009, a questo punto come esponente del PD (nato dalla fusione dei DS con il PPI), entrerà nuovamente in Giunta, ancora come Vice-Sindaco, e vi rimarrà sino al marzo 2011 quando la Sindaca Maria Luigina Matricardi darà le dimissioni e le subentrerà il Commissario prefettizio. Comunque una esperienza fra Consiglio e Giunta di oltre vent’anni.
E nel corso degli anni Cavallucci è stato anche per lunghi periodi Presidente dell’UNPLI riminese (è la sigla che accorpa tutte le Pro Loco della provincia) e Consigliere d’amministrazione dell’APT.

Cavallucci era entrato nel Consiglio della rinnovata Pro Loco corianese all’inizio del 1981. Ne diventerà Presidente, dopo il triennio di Paride Pulcinelli e quello di Terzo Balducci, nel marzo 1987. Manterrà la guida dell’associazione sino all’aprile 1993 quando lo sostituì Gino Baldisserra, ex assessore comunale comunista. Al termine del triennio del mandato Cavallucci tornò a fare il Presidente dal marzo 1996 sino all’altro ieri.

Oltre 35 anni di attività all’interno di questa Associazione, promuovendo iniziative, sagre, fiere, pubblicazioni. Un rapporto stretto con il mondo della ristorazione del territorio e le altre associazioni ricreative e parrocchiali. Una grande manifestazione (la Fiera dell’Oliva a novembre) da anni fra i grandi appuntamenti autunnali dell’entroterra.

Risultati importanti, ma una presenza alla direzione della Pro Loco durata forse troppo tempo. Certamente non amato dai Sindaci comunisti, ma molto meno dall’attuale. La parola autonomia per quest’ultima è un affronto. E bisogna anche dire che la nuova aggressiva politica di appuntamenti nel corianese da Lei sostenuta e promossa richiede un forte coordinamento con l’Amministrazione. Oltre che soldi, tanti soldi. Soldi che il Comune non ha, ma la Pro Loco sì. Perché Cavallucci nel corso degli anni ha accantonato riserve economiche importanti che la Sindaca da tempo voleva poterne disporre. Così si capisce meglio l’affermazione “la Pro Loco è il braccio operativo dell’Amministrazione”.

Nuovo Presidente della Pro Loco è stato eletto Fabio Cavola, gestore della Cantinetta della CORTE. A Lui spetterà il non facile compito di governare l’attività della Pro Loco con una Sindaca più che mai Wonder Woman. Auguri!

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