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Lamorgese a Rimini: “Non è stato terrorismo” e sblocca cittadella della sicurezza

“Non è stato terrorismo”: il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese oggi a Rimini esclude in maniera categorica che il 26enne somalo Somane Duula abbia agito per motivi politici o di fanatismo religioso. Il 26enne somalo che sabato ha accoltellato cinque persone, fra cui un bambino di sei anni con la gola tagliata cui per miracolo è stata salvata la vita, “da anni girava per l’Europa, in Spagna, Austria e da ultimo in Svizzera, sempre richiedendo lo status di rifugiato”, ha ricostruito Lamorgese.

Il ministro ha partecipato alla riunione del comitato per la sicurezza pubblica in Prefettura. Al termine non ha risposto a nessuna domanda dei giornalisti, limitandosi a una breve dichiarazione: “Il caso  era seguito da Roma, le Polizie europee erano in collegamento tra di loro”, ha assicurato. “Un episodio che non doveva capitare. Ma poteva capitare ovunque, in qualsiasi parte d’Italia o d’Europa. Quella persona era disturbata, si stanno facendo gli accertamenti psichiatrici. Il lato positivo è che nessuna delle vittime siano più in pericolo di vita”.

Durante la riunione il sindaco Andrea Gnassi ha posto sul tavolo la questione della “cittadella della sicurezza” da farsi nella ex-caserma “Giulio Cesare”. “Abbiamo parlato di questo di richiesta del sindaco di riunire uffici statali, questura e comandi di tutte le forze di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza a Rimini”. Questo accorpamento è visto positivamente dal ministro. “La caserma Giulio Cesare – ha confermato – consentirebbe di fare questa operazione, dobbiamo assolutamente trovare risorse che attualmente sono state quantificate in 40 milioni di euro per ristrutturazione dell’immobile”.

Lamorgese ha evidentemente ascoltato proteste per la mancata apertura dei commissariati estivi di Riccione e Cattolica e per un numero di rinforzi estivi alle forze dell’ordine in riviera inferiore a quello del 2019: “E’ vero che ci sono stati rinforzi in meno, ma Rimini ne avuti di maggiori rispetto a tutte le altre località, perchè abbiamo tenuto conto del grandissimo aumento di polazione durante la stagione turistica. Perché meno che nel 2019? Purtroppo l’emergenza covid ha comportato anche un blocco dei concorsi. Noi abbiamo sempre avuto attenzione per la città e sulle infiltrazioni della criminalità”.

Infine i ringraziamenti alle isttuzioni locali “e soprattutto a tutte le forze dell’ordine per come hanno operato anche di fronte a questo tristissimo, terribile, violento episodio, assicurando subito il reponsabile alla giustizia”.

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