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L’appello del Silb al popolo della notte: “Serve patto per divertimento, non sono sacrifici impossibili”

“Serve un patto per il divertimento. Un patto tra gestori e frequentatori dei locali da ballo per poter continuare a goderci questa estate con tanto divertimento e in piena sicurezza”.

Così Gianni Indino, presidente del SILB Emilia Romagna, che spiega: “Conosco le tante difficoltà per i gestori dei locali da ballo nel far rispettare i protocolli anti-Covid, soprattutto nell’impedire che si creino assembramenti. Tutti si sono attrezzati fin dal primo giorno di riapertura per adeguarsi alle norme aumentando il personale di sicurezza, dotandosi di tutti i dispositivi e sensibilizzando all’utilizzo della mascherina e al distanziamento. Gli staff ne parlano dall’entrata fino alla pista da ballo, dove proseguono i vocalist con continui richiami al rispetto delle normative. So quanto è difficile, ma bisogna farlo per il bene di tutti, per rispettare le regole imposte, per poter continuare a lavorare anche in questa estate anomala”.

“Eppure a volte non è bastato. I controlli ci sono e sono giusti: le forze dell’ordine fanno il loro dovere e le regole, che noi come sindacato abbiamo contribuito a creare, vanno rispettate. Chi sbaglia è giusto che venga sanzionato, ma non possiamo dimenticare la responsabilità personale che sta in capo ad ognuno di noi”.

“Per questo lancio un appello a tutti i gestori delle discoteche, perché tengano ancora di più la guardia alzata e facciano ancora più attenzione nel rispettare e nel fare rispettare i protocolli. Abbiamo trascorso una Pink Week con tanti turisti, ora ci aspetta la settimana di Ferragosto, il clou dell’estate: nell’attesa di vedere il tutto esaurito sulle nostre coste, raccomando la massima prudenza”.

“Senza dimenticare però la responsabilità personale: il mio appello non è dunque solo ai gestori, ma anche a tutti i ragazzi, giovani e meno giovani, che vengono in Riviera per divertirsi. Non si chiedono sacrifici immani: poche precauzioni, ma importantissime. Facciamo il patto del divertimento: piccoli sacrifici da parte di tutti per poter continuare a divertirci tutti insieme in piena sicurezza”.

“Intanto, anche le discoteche al chiuso sono pronte a ripartire, ma non dimentichiamo che sono aziende complesse: non basta aprire la porta la mattina per ripartire la sera. Dietro ad ogni locale c’è una pianificazione artistica e organizzativa: dj, musicisti, tecnici, security, camerieri, baristi… Sono tante le figure che servono per dare vita alle serate nei locali e non è possibile improvvisare. Stabilire adesso le regole sarebbe fondamentale per programmare tutti gli aspetti in vista dell’autunno e darebbe respiro ad un settore messo in ginocchio da questa crisi” conclude Gianni Indino.

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