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L’arte del mosaico vive a Cattolica con Dario Gessaroli

Il mosaico è la pittura che sfida il tempo. Non tinte che rapidamente si consumano e perdono il loro originario splendore, ma vetro, pietre, e conchiglie, perfino oro e pietre preziose. L’invenzione di questa pratica si perde nella notte dei tempi: nel 3000 A.C i sumeri usavano il mosaico per proteggere e ricoprire muri e pavimenti in terra battuta, poi nel III secolo a Roma si cominciò ad usare il mosaico a tessere. Infine, con l’espansione in Egitto e Grecia, si sviluppò un grande interesse per la ricerca estetica delle composizioni che sarebbe durato fino ai nostri giorni. Ed è proprio un artista contemporaneo (anche se lui non ama definirsi tale), che ha riscoperto la bellezza di questa tecnica millenaria. Il suo nome è Dario Gessaroli, ha 76 anni e viene da Cattolica. Gessaroli ha ben dieci mostre all’attivo, l’ultima al Mercato Coperto di Cattolica dal titolo ‘Mosaici e Pennelli su Ceramica’, che terminata ieri, sabato 21 aprile. Ma proviamo a scoprire come mai il nostro artigiano ha deciso di imparare questa tecnica.

Dario Gessaroli

Gessaroli, possiamo affermare che lei è un artista?

«Artista è un termine impegnativo, preferisco definirmi un buon artigiano».

Quando si è affacciato a questa arte?

«Mi sono avvicinato al mosaico circa 15 anni fa e sono un autodidatta. L’inizio del mio interesse per il mosaico è cominciato casualmente con una gita a Ravenna insieme ad alcuni amici, visitando alcune basiliche con i loro meravigliosi mosaici. Lo stupore è stato talmente grande che quando sono tornato a casa ho voluto subito mettermi alla prova con degli scarti di ceramica e i risultati purtroppo sono stati pessimi. Ma, nonostante questo, non mi sono arreso, e se è vero che sbagliando s’impara, piano piano i miei tentativi centravano il bersaglio, anche perché di pazienza ne ho davvero tanta. Le tessere infatti vengono tagliate ad una ad una ed incollate seguendo le linee che contornano il disegno, preventivamente eseguito su un pannello di legno, e le fessure vengono poi stuccate e ripulite».

Quanto tempo ci vuole per realizzare un mosaico?

«La realizzazione di un mosaico, in termini di tempo, non è facile da stabilire ma sicuramente ne occorre parecchio, considerando anche le varie dimensioni».

Quali sono i soggetti delle sue opere?

«I soggetti sono i più vari, ma devo confessare che ho un debole per lo stile Liberty, e soprattutto per la mia Cattolica, con le sue rappresentazioni marinare e vedute degli anni 40/50».

Quanti mosaici ha creato fino ad ora?

«Sono circa 50. Le mostre all’attivo sono circa una decina, ma tutte nel circondario: Pesaro, Morciano e Cattolica appunto».

A proposito di mostre, è soddisfatto della risposta del pubblico cattolichino?

«L’attuale mostra di Cattolica è stata soddisfacente sotto molti aspetti. Colgo l’occasione per ringraziare l’amministrazione comunale che mi ha dato l’opportunità di esporre i miei lavori in una sede interessantissima».

Nicola Luccarelli

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