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L’associazione Rimini Verde ha approvato la proposta del Comune sul Parco Cervi

Alla fine ha vinto il compromesso. Con le votazioni effettuate ieri in assemblea l’Associazione Rimini Verde ha approvato la soluzione proposta dal Comune di Rimini per la realizzazione delle nuove condotte fognarie del Psbo al Parco Cervi di Rimini. In un primo momento il progetto prevedeva l’abbattimento di 74 alberi e di eventuali altri 57 tronchi mentre l’alternativa proposta dal Comune in seguito alle proteste dei cittadini e approvata dall’assemblea, prevede l’abbattimento di 29 alberi con un margine di eccesso di ulteriori 5 alberi da abbattere.

Una soluzione, quella proposta in prima istanza, che aveva suscitato clamore in città, e portato 5.400 cittadini a firmare una petizione per chiedere al Sindaco Andrea Gnassi di studiare altre soluzioni per portare a termine il progetto di riqualificazione della fognatura. C’era (e c’è) anche chi sosteneva che sarebbe stato opportuno evitare l’abbattimento anche di un singolo albero preferendo la tecnica dello scavo in profondità da effettuare con il cosidetto “microtunnelling”. Alla fine Assemblea e Comune sono arrivati a un pacifico accordo. Di seguito la nota diffusa del comitato Rimini Verde con il verbale dell’assemblea tenutasi ieri alla Sede della Provincia di Rimini. 

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“Ieri sera, martedì 6, alle ore 21 presso la sala Marvelli della Provincia di Rimini si è tenuta l’Assemblea cittadina dei firmatari della lettera al Sindaco di Rimini, nella quale si chiedeva di studiare soluzioni diverse al percorso della conduttura prevista dal 3° Stralcio del PSBO che risparmiassero il maggior numero possibile di alberi. All’Assemblea hanno partecipato una cinquantina di cittadini, dei 5.400 firmatari. Nel corso della riunione alcuni membri del Coordinamento hanno raccontato le ragioni che hanno condotto le Associazioni a lanciare questa campagna, soprattutto la mancata informazione ai cittadini riminesi da parte dell’Amministrazione su quello che sarebbe accaduto: il taglio preventivato di 74 alberi  più quello possibile di altri 57 che il cantiere potrebbe danneggiare. Informazione alla quale hanno contribuito tutti i mezzi di informazione cittadini, della carta stampata, dell’etere e del web ai quali è andato un sentito ringraziamento dell’Assemblea. Ringraziamento esteso a tutte le attività commerciali che hanno partecipato alla raccolta di firme ed ai cittadini che hanno partecipato. Si è parlato dell’importanza dei singoli alberi, della loro capacità di abbattimento degli inquinanti gassosi, delle polveri sottili e della capacità di creare ossigeno. Il professor Riccardo Santolini è stato invitato a parlare dell’importante rapporto fra verde e qualità della vita in città. Il suo intervento ha rafforzato la coscienza sulla necessità di operare scelte diverse nella programmazione urbanistica, scelte che inseriscano e rispettino la funzione degli alberi. Dopo una decina di interventi si è passati all’approvazione dei tre punti all’ordine del giorno. La soluzione  proposta dell’Assessore Montini, di ridurre il taglio ad effettive 29 piante  (più 4-5 possibili in fase di cantiere), è stata approvata con l’80% dei voti espressi dai presenti. Non si è parlato in Assemblea dell’ipotesi operativa del microtunnelling, sostenuta inizialmente anche da Rimini Verde che ha preso atto, non avendo competenze per controbatterle sul piano tecnico, delle valutazioni negative espresse ufficialmente dall’assessore Montini e dai tecnici di Hera presenti agli incontri di confronto ed a quelli istituzionali del Consiglio comunale. Sul secondo punto, la consegna al Sindaco delle firme raccolte, si è raggiunta l’unanimità. Infine il Coordinamento ha annunciato la volontà di procedere con gli incontri al tavolo della Consulta per affrontare i molti nodi aperti, primo fra tutti l’applicazione del Regolamento del Verde e il recepimento delle linee guida della Strategia Nazionale del Verde Urbano. Alle 23,40 l’Assemblea si è sciolta con l’impegno di utilizzare il Coordinamento per tutte le segnalazioni relative al verde urbano, attraverso l’utilizzo della pagina FB e la partecipazione agli incontri del Coordinamento”.

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