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Le associazione ambientaliste chiedono al Governo di fermare il tracciato della nuova SS.16

La lettera delle associazioni ambientaliste con cui è stata formulata la richiesta è stata inviata anche al Presidente della Regione Emilia-Romagna, al Presidente della Provincia di Rimini e ai Sindaci dei Comuni interessati dal tracciato della nuova infrastruttura.

In particolare si chiede di riconsiderare la valutazione ambientale e trasportistica della tratta Rimini-Bellaria, dove la SS16, a partire dalla circonvallazione di Rimini dispone già di quattro corsie e intersezioni adeguate (o in corso di adeguamento) e potrebbe essere portata a 4 corsie con potenziamento in sede fra la stessa circonvallazione e la tratta già portata alla tipologia di strada extraurbana di tipo “B” che termina a nord della via Tolemaide. Questa soluzione ridurrebbe  in modo molto rilevante l’ impermeabilizzazione di suolo(il tracciato di progetto impegna almeno 500.000 Mq) e non comprometterebbe la produzione agricola della pregiata zona nord di Rimini come invece accadrebbe con il  progetto di variante attuale.

Le motivazioni addotte dalle associazioni fanno riferimento al profondo cambiamento intervenuto nell’ultimo decennio a livello territoriale, trasportistico ed ambientale in ambito riminese e quindi chiedono di aggiornare e contestualizzare ad oggi la Valutazione d’impatto Ambientale (VIA), approvata nel 2013 prorogata nel 2018 ed in ulteriore scadenza nel 2023.

Si evidenzia in particolare l’incremento della capacità di strade e  ferrovie intervenuto dopo la redazione del progetto e ovviamente non valutate dallo stesso (III corsia dell’A 14,adeguamento delle intersezioni della circonvallazione di Rimini, asse intermedio fra Rimini e Riccione, TRC, velocizzazione della ferrovia adriatica e incremento in quantità e qualità dei treni sulla stessa che già nell’estate di quest’anno hanno portato a + 80.000 posti/giorno disponibili sulle relazioni con la nostra costa).A fronte di tutto ciò  per la prima volta nel decennio 2009/2019 si registra sulle strade una riduzione  del trasporto merci e una sostanziale stabilità del traffico passeggeri che invece le ipotesi progettuali della variante prevedevano in forte crescita.

Vanno inoltre considerate le strategiche e successive mutazioni programmatiche  indotte dai nuovi scenari di degrado ambientale ,per contrastare I quali sono stati  assunti, sempre successivamente alla redazione del progetto alla SS 16, interventi di totale discontinuità rispetto al passato, sorretti da grande investimenti economico finanziari dell’ UE con il PNRR e di tutti I livelli istituzionali con azioni coerenti per ridurre il traffico automobilistico, contrastare le emissioni di CO2, il consumo di suolo nonché la tutela  della produzione agricola locale.

A supporto delle osservazioni vengono assunti I dati dell’Osservatorio della Regione Emilia-Romagna sulla Mobilità relativi al 2019 (ultimo anno pre covid) che   evidenziano nel decennio l’andamento della domanda di trasporto sulla rete stradale regionale e locale. Ad esempio sul tratto provinciale dell’A14 a fronte di un incremento di capacità del 50% con la realizzazione della terza corsia entrata in esercizio nel 2013 si è registrato un incremento di traffico del solo 3 % fra il 2008 ed il 2019. L’incremento di capacità realizzato, appunto, con la III corsia e, analogamente a quanto già successo sulla Milano- Roma dopo l’entrata in esercizio dell’Alta Velocità, la prevedibile sottrazione di traffico autostradale anche da parte della ferrovia Bologna – Ancona portata all’Alta Velocità di rete di 200 km/h e oggetto di ulteriori finanziamenti del PNRR per il suo ulteriore incremento di capacità potrebbe dare luogo ad una maggiore apertura dell’A 14 al territorio:

  • Realizzando un nuovo casello in corrispondenza della SS 9 Emilia tra Rimini nord e Rimini sud, previsto anche dal Piano Regionale Integrato dei Trasporti PRIT della Regione Emilia-Romagna approvato nel 2021 per ovviare alla difficile gestione dei picchi di domanda prodotti dagli utenti giornalieri della Fiera di Rimini;
  • Attivando una “Comunità tariffaria nell’area vasta Romagna” per l’accesso/uscita telematico dei residenti dai caselli della rete autostradale della stessa area ad una tariffa forfettaria annuale.

L’autostrada A14 potrebbe così compensare eventuali deficit di capacità della parallela rete stradale esterna.

Le associazioni sono favorevoli alla realizzazione, nella zona sud della Provincia, della variante alla SS 16 sostitutiva dell’attuale Statale Adriatica che attraversa il centro abitato di Riccione. Questa tratta in variante dovrebbe collegarsi a nord all’attuale circonvallazione di Rimini. Per quanto riguarda l’innesto a sud sulla SS 16 esistente, le stesse associazioni   esprimono l’assoluta contrarietà alla creazione di una nuova strada che, a partire da Via del Carro a Misano A., interessi l’area golenale del Conca per le criticità evidenziate dal PTCP della provincia di Rimini e dal PUG del Comune di Misano Adriatico e che riguardano:

  • zona di tutela di carattere ambientale di laghi, bacini e corsi d’acqua,
  • zona soggetta ad alluvioni frequenti ed esondabile,
  • area di ricarica diretta e indiretta della falda acquifera,
  • area di rilevanza ecologica provinciale e di particolare interesse paesaggistico ambientale, – unità di paesaggio del fiume Conca e area di tutela archeologica.

 

FIAB Rimini Pedalando e Camminando APS       Presidente Valerio Benelli
Legambiente Valmarecchia                                      Presidente Massimiliano Ugolini

WWF Rimini                                                                Presidente Claudio Papini

Italia Nostra Rimini                                                   Presidente Alessia Gattei

 

La lettera inviata a Governo,Regione, Comuni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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