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Le mani delle cosche su Rimini: l’ultimo rapporto della DIA

Direzione investigativa antimafia

E’ stato presentato sabato 1° Ottobre la relazione semestrale al Parlamento, condotta dalla D.I.A. (Direzione Investigativa Antimafia) nel secondo semestre 2021. “L’analisi dei fenomeni sulla base delle evidenze investigative, giudiziarie e di prevenzione, conferma ancora una volta che il modello che ispira le diverse organizzazioni criminali di tipo mafioso appare sempre meno legato a manifestazioni di violenza e diversamente rivolto verso l’infiltrazione economico-finanziaria”.

Un dato che viene confermato anche per la situazione in Emilia-Romagna e a Rimini. “La situazione generale della criminalità organizzata nell’Emilia Romagna, scrive la DIA, anche nel semestre in riferimento evidenzia come la condotta delle cosche parrebbe indirizzata sempre più verso l’infiltrazione dell’economia abbandonando quasi del tutto l’atteggiamento basato sul tradizionale controllo del territorio e sulle manifestazioni di violenza. Sarebbero inoltre presenti sul territorio consorterie criminali di origine straniera dedite alle attività di vario tipo che spaziano dal narcotraffico fino allo sfruttamento della prostituzione”.

“La penetrazione nel tessuto economico e imprenditoriale tenderebbe a connettere la ‘ndrangheta alla c.d. zona grigia in cui orbitano professionisti e imprenditori. Questi ultimi a loro volta rappresenterebbero un contatto privilegiato con quegli ambienti funzionali ad ottenere anche sostegno finanziario e a realizzare nuove e strumentali iniziative economiche”.

La relazione mette in evidenza attività anche nella zona romagnola di stampo camorristico.  “Nel periodo in esame si è infatti registrato un grave fatto di sangue che potrebbe essere indicativo dei mutevoli interessi malavitosi esistenti in quell’area. Si tratta del decesso di un uomo di origine campana presso l’ospedale di Rimini ove era stato trasportato dopo un pestaggio avvenuto il 3 novembre 2021 ad opera di 5 soggetti di cui 4 napoletani rintracciati e arrestati dalla Polizia di Stato”. La vittima era stata condannata nel dicembre 2020 dal Tribunale di Bologna in esito all’operazione Hammer del 2019 nell’ambito della quale erano emersi gli interessi del clan CONTINI insediato nella provincia di Rimini dove agiva con inaudita e spregiudicata violenza. “Il clan aveva tentato di acquisire e controllare numerose attività turistiche nel territorio riminese con la violenza e le minacce”.

Nel territorio della provincia di Rimini il 6 dicembre 2021 la Guardia di finanza nel corso della operazione ‘Paper Moon’ 225 ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Rimini a carico di 6 soggetti ritenuti responsabili dei reati di estorsione, usura, furto e intestazione fittizia consumati nel periodo 2016/2020 nel territorio romagnolo ma anche a Mondragone (CE).

Sempre a Rimini, il 15 dicembre 2021 la Polizia di Stato nel corso della operazione denominata “Bisha”226 ha dato esecuzione ad una OCCC emessa il precedente 6 dicembre dal GIP del locale Tribunale nei confronti di 5 persone albanesi ritenute responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.”

Forte preoccupazione per la Dia per il tentativo di intercettare i finanziamenti post covid alle imprese.

La relazione semestrale completa 

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