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Le mani di Renata Tosi sulla provincia di Rimini

Sono passate alcune settimane dall’ultimo nostro punto di vista. Il buonismo del Natale unito alla mancanza di curiose situazioni da raccontare ci hanno di fatto impedito di scrivere. Ora con il nuovo anno e con l’avvicinarsi delle elezioni (Europee ed amministrative) iniziano ad arrivare notizie o presunte tali da raccontare.

Una premessa è fondamentale. Renata Tosi sindaco di Riccione è sempre più leader per il centro destra nella provincia di Rimini. Eliminata la concorrente più insidiosa (Domenica Spinelli) con il flop elezioni provinciali, in campo è rimasta Lei.

Il sindaco che ha rivinto le elezioni dopo essere stata sfiduciata e dopo avere imposto una assessora della sua giunta in parlamento, ora è sempre più attiva sullo scacchiere politico e si muove oltre i confini di Riccione.

Due situazioni fanno più che un indizio. Il primo riguarda Misano Adriatico. Il comune va ad elezioni nella primavera del 2019 per rinnovare il sindaco. Stefano Giannini dopo 10 anni di mandato non può essere ricandidato.

Giochi aperti dunque per tutti (almeno alcuni pensano). A sorpresa è sceso in campo come candidato Claudio Cecchetto, talent scout e produttore musicale di fama nazionale, animatore delle estati riccionesi e consulente anche per il Comune di Misano. Ha deciso di candidarsi e usa le sue conoscenze per farsi intervistare dai media nazionali (giornali e TV).

Ma chi c’è dietro alla candidatura di Cecchetto? In tanti se lo chiedono. Sicuramente è una operazione simil “Patto civico” riccionese. Grande amico di Cecchetto è Luciano Tirincanti, che a Riccione è stato protagonista della sfiducia al sindaco Renata Tosi e le conseguenti elezioni anticipate.

Ma sarebbe riduttivo limitarsi alla sola operazione di civismo. Renata Tosi ha recentemente affermato che per conquistare Misano “occorre una bella alleanza sovranista contro il PD, che presuppone ovviamente la mancata presentazione del simbolo a 5 stelle a Misano”. Frase smentita dalla Tosi e riconfermata da chi l’ha ascoltata.

Evidente che Cecchetto è funzionale al progetto della Tosi. Fare credere che Cecchetto sia una candidatura nata in casa Pd (vedi Patto Civico), indebolire il candidato del centro sinistra e presentare una proposta credibile per il centrodestra. Un gioco però anche pericoloso: se invece Cecchetto dovesse vincere, la Perla Verde si ritroverebbe stretta fra lui da una parte e Andrea Gnassi dall’altra: sul fronte degli eventi, due competitor piuttosto ostici per il sindaco di Riccione. Si vedrà.

Il secondo indizio è Santarcangelo. In questo caso il centrodestra ha già individuato il candidato. Si tratta di Domenico Samorani,  responsabile del reparto di senologia dell’Ospedale di Santarcangelo. Alcuni esponenti di Riccione legati al Sindaco Tosi stanno mandando sms e inviti in chat per firmare una petizione per “salvare” il reparto di senologia. La cosa strana è che le firme vengono raccolte anche a Riccione.

In realtà non vi è nulla da salvare. Non vi è nessun progetto di spostare la senologia a Forlì e tanto meno di indebolire il “Franchini” di Santarcangelo, sul quale al contrario sono stati fatti importanti investimenti. Ma niente di meglio (o di peggio, basandosi sul nulla) che un allarme attinente alla salute dei cittadini per imbastire esclusivamente una campagna di strumentalizzazione a sostegno della candidatura del Dott. Samorani. Due indizi saranno anche una coincidenza, ma a pensare male… spesso si indovina.

Il prossimo obiettivo della Tosi? Presidente della Provincia di Rimini. Spera in un successo del Centrodestra alle prossime elezioni amministrative per ribaltare i rapporti di forza in provincia. Con Santarcangelo e Misano al centrodestra, il presidente Riziero Santi andrebbe in minoranza.

Si dirà:  “Capirai, un incarico senza indennità. Solo problemi e null’altro”. In realtà è una cambiale da spendere per il futuro.

L’Arciunès

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