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Le migliori città italiane dove aprire la propria attività commerciale

I.P.

Un recente studio di SumUp, azienda leader nel “point of sale mobile” in Europa, ha analizzato oltre cento città nel Vecchio Continente, elaborando una classifica dei migliori (e peggiori) posti dove aprire un’attività commerciale. Il podio è stato monopolizzato dalla Spagna, con Valencia al primo posto, seguita dalla capitale Madrid. Sul gradino più basso, invece, si è piazzata Vienna. Di seguito, ecco quali sono le città italiane che si sono classificate meglio secondo la lista presente nel report di SumUp.

 

Le città italiane dove conviene aprire la propria attività commerciale

In 18esima posizione, prima tra le città italiane, figura Napoli, giudicata come il luogo in cui le piccole imprese godono di maggiore salute rispetto a quelle presenti nel resto d’Italia. Il capoluogo partenopeo si è posizionato davanti a Milano, Roma e Torino, che si sono dovute accontentare rispettivamente delle posizioni numero 20, 22 e 23. Tra le cento in classifica, per vedere le altre città italiane bisogna scendere di parecchie posizioni. Infatti, Firenze occupa soltanto l’84esimo posto, peggio fanno Bologna (88esima) e Bari (che chiude in quartultima posizione assoluta). 

Analizzando il report di SumUp più nello specifico, ci si accorge che Roma è la prima città italiana per numero di PMI (piccole-medie imprese) e iniziative, mentre è nelle retrovie per quanto concerne l’aspetto della densità. In questo campo spiccano invece Napoli e Torino: queste ultime sono in grado di attrarre un maggior numero di aziende grazie a un buon prezzo degli affitti, il che le rende location ottime per le imprese indipendenti. Roma invece ha costi più alti per quanto concerne gli affitti, e un discorso simile può essere fatto per Firenze.

 

La tua attività non rende? Prova a… spostarti

Se un’azienda stenta a decollare o, più semplicemente, non funziona, occorre prendere in seria considerazione il problema della localizzazione sbagliata. In merito a ciò, il trasferimento è la soluzione più efficace. Al giorno d’oggi, esistono numerosi servizi che permettono di trasferire la propria impresa in un altro luogo. Tra questi, si può citare Blissmoving, specializzato nel trasloco di uffici e di attività commerciali. 

Ci sono poi tutta una serie di elementi da non trascurare quando si vuole trasferire l’attività, come ad esempio avvertire le autorità locali per sbrigare le pratiche burocratiche inerenti l’insediamento di una nuova impresa, trasferire le utenze (da fare in anticipo rispetto al trasloco), aggiornare i propri contatti (ad esempio indirizzo fisico e numero di telefono) online e offline. Inoltre, si consiglia di organizzare in maniera efficace i turni di lavoro, oltre a pianificare per tempo la predisposizione dei mobili nel nuovo ufficio.

In conclusione, lo spostamento dell’azienda è un’ipotesi da prendere in considerazione nel caso in cui le cose non vadano per il meglio. L’importante è valutare bene la propria situazione e scegliere la città giusta dalla quale ripartire.

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