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L’economia del gioco in Emilia-Romagna

I.P.

Gli italiani amano il gioco. Nel Bel Paese, la spesa in questo settore è tra le più alte del mondo. I fattori che influenzano questo fenomeno sono moltissimi. Sicuramente in questo quadro la componente culturale ha un peso non indifferente. Secondo il Libro Blu per il 2019 presentato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli l’11 settembre del 2020, il mercato del gioco in Italia continua a crescere. Nel 2019 si è registrata una crescita del +3,5% del volume di denaro giocato rispetto all’anno precedente. In tutto si stima una spesa complessiva attestata intorno ai 110,54 miliardi di euro. Si calcolato quindi che in un anno ogni italiano maggiorenne abbia puntato nel gioco in media 2.180 euro. Aumentano anche gli incassi erariali, che segnano un +9,5%, toccando quindi i 11,4 miliardi di euro. Questi dati seguono la tendenza degli ultimi 5 anni analizzati nel dossier. In totale, dal 2015 al 2019 abbiamo visto un aumento del +25,3% delle puntate degli italiani e un aumento delle entrate dell’erario del +29,5%.

Sebbene la crescita del mercato del gioco a livello nazionale sia costante, ogni regione italiana mostra le sue particolari tendenze. Considerato il denaro giocato sulla reta fisica (escludendo quindi le cifre del gioco online) troviamo ai primi posti l’Abruzzo, la Lombardia, la Campania e subito dopo l’Emilia-Romagna.

I dati del consumo pro-capite del gioco d’azzardo su rete fisica si attestano su una media nazionale di 1.463 euro annui. In questo contesto l’Emilia-Romagna si mostra ben sopra alla media, con una spesa pro-capite annua di 1.607 euro. Un quarto della spesa avviene nel capoluogo e nella sua provincia. Nel 2019 nella città e nella provincia di Bologna sono stati spesi in tutto circa 300 milioni di euro, segnando una leggera flessione rispetto all’anno precedente, che vedeva una spesa di 303 milioni di euro. Segue subito Modena con 245 milioni di euro, con una spesa che registra invece una leggera crescita rispetto al 2018 (238 milioni di euro). Al terzo posto troviamo Reggio Emilia, che ci mostra un dato stabile sui 175 milioni di euro. Nella provincia e nella città di Ravenna la spesa si attesta sui 124 milioni di euro, nel territorio di Forlì-Cesena arriviamo intorno ai 119 milioni di euro. Rimini tocca i 114 milioni, mentre Ferrara i 112 milioni di euro. Concludono la classifica Piacenza e Parma, rispettivamente con 120 e 75 milioni di euro. Si stima che il totale delle vincite in Emilia-Romagna abbia superato i 4,6 miliardi di euro.

Quali sono i giochi che vanno per la maggiore? In Emilia-Romagna, come in tutto il Centro Italia più in generale si riscontra una grande capillarità del giocato delle lotterie istantanee. Si rileva anche un particolare interesse per il giocato sull’ippica nazionale, in Emilia-Romagna come nelle Marche e in Toscana. Qui ippica ed equitazione riscuotono sempre interesse. Particolarmente apprezzate sono anche le videolottery. Ovviamente si registrano tendenze diverse a seconda del sesso e dell’età dei giocatori. Le utenti di sesso femminile rappresentano circa in 40% dell’utenza e sembrano prediligere le slot machine, giocando sia alle slot tradizionali, che alle slot virtuali online, ottimizzate per pc, tablet e smartphone. Questo tipo di gioco sta registrando un crescente interesse negli ultimi tempi. Questo perché la maggior parte dei giocatori oggi opta per giochi sempre più veloci. Si gioca sempre più spesso per riempire degli intervalli di tempo, in contesti in cui la concentrazione non è sempre molto alta. I giocatori di sesso maschile sembrano prediligere i giochi di carte, in particolare il poker, tuttavia anche questi scelgono giochi più immediati quando si trovano a interagire con un dispositivo mobile.

Dati riguardanti il gioco nel 2020 ancora non sono stati ufficializzati, tuttavia si è registrata una flessione legata alla chiusura dei luoghi pubblici autorizzati al gioco. Bar, locali notturni ed esercizi commerciali hanno subito lunghe chiusure e tutto il mercato dell’intrattenimento ne ha sofferto. Secondo Agipronews in Emilia-Romagna e in Veneto si è arrivati a registrare un calo delle spese del 30-40% legato alla situazione emergenziale che queste regioni hanno affrontato negli ultimi mesi. Non poteva essere altrimenti. Tuttavia, gli esperti restano ottimisti e guardano con crescente interesse le opportunità offerte dal gioco online.

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