Home > Cultura e Spettacoli > LELO E TITTI, UNA GRAN COPPIA NELLA VITA E NELLA POLITICA

LELO E TITTI, UNA GRAN COPPIA NELLA VITA E NELLA POLITICA

Anche nella politica riminese, come negli Stati Uniti con Bill Clinton e Hillary Diane Rodham, ci sono state (fatte le debite proporzioni) coppie importanti. Vorremmo ricordare, per l’affetto e l’amicizia che ci legava a loro e che ci lega tutt’ora ai figli Ugo e Gianna,Valerio (per tutti “Lelo”) Ghinelli e Maria Teresa (per tutti “Titti”) Tiboni.

Valerio Ghinelli nacque a Rimini nel 1922 e qui morì nel 2007. Fu un altro dei giovani intellettuali comunisti che nell’immediato dopoguerra contribuirono a fare del PCI riminese una realtà politica originale. Fu eletto vice-segretario della Federazione Comunista di Rimini al 4° Congresso (nel dicembre 1956) in un momento internazionale assai critico, dopo il 20° Congresso del PCUS (febbraio 1956) e il “rapporto segreto”, la repressione in Ungheria (ottobre-novembre 1956). Il Partito si divise, schematicamente, fra coloro che difendevano rigidamente il passato e coloro che cercavano il nuovo (ciò che poi l’8° Congresso del PCI a dicembre 1956 definì “via italiana al socialismo”). Mentre altre Federazioni in Emilia si attardavano sul vecchio, il gruppo dirigente comunista riminese si schierò da subito a favore del nuovo. Ma il 4° Congresso riminese (30 novembre-2 dicembre 1956) visse momenti di confronto molto vivaci dove i delegati di base non condivisero queste novità. Tanto che dal Congresso venne la riconferma di Randi a Segretario, ma non quello degli organismi dirigenti. La segreteria fu composta dunque solo da Randi e da Valerio Ghinelli come suo vice. Ricorda Randi: “Con Lelo e Titti vi è stato un rapporto di amicizia fraterna. Sarà anche perché data la situazione economica difficile, abbiamo convissuto assieme per diversi anni in unico appartamento. Loro con il figlio Ugo e noi con Lanfranco avevamo creato una “comunità” molto affiatata. Solo dopo l’arrivo della Giannina, per motivi di spazio, ci separammo” (dal volume “In ricordo di Augusto Randi, 1922-2011”, ISRIC Rimini 2012). Ghinelli fu autore di un articolo “Rimini e la strategia dei monopoli”, in “Emilia”, n. 6/7, giugno-luglio 1955, in cui nel momento più duro degli attacchi alla Amministrazione Comunale di Rimini, tentò una lettura politica più ampia della situazione riminese. Al 5° Congresso (gennaio 1960) è eletto Presidente della Commissione Federale di Controllo. Poi piano piano uscì dalla scena politica principale, per svolgere la propria attività di medico. Il suo impegno dagli anni ’60 sarà rivolto da allora quasi esclusivamente ai problemi sanitari e alla innovazione dei servizi medici nel Riminese.

Maria Teresa Tiboni (1931-2007), sposò Lelo Ghinelli il 15 settembre 1949. Insegnante. Sorella del leader socialista Ercole “Lino” Tiboni. E’ una delle prime donne comuniste ad essere eletta in Consiglio Comunale a Rimini nelle elezioni del 9 maggio 1965 e fu il primo assessore donna del Comune di Rimini (dal 12 giugno 1965 al 24 novembre 1966). Riconfermata nel Consiglio Comunale di Rimini nella legislatura 1970-1975. Fu candidata, non eletta, per il PCI alla Camera nelle elezioni politiche del 18 maggio 1968. Da sempre impegnata nei movimenti femminili e nel sindacato della scuola. Nel 1968 fonda, e ne fu per diversi anni la responsabile, la CGIL scuola.
Sia Lelo che la Titti furono dagli anni ’40 fino agli anni ’70 negli organismi dirigenti della Federazione Comunista Riminese, portandovi le proprie competenze in campo sanitario e scolastico.
Se ne sono andati insieme, a poche settimane uno dall’altro. Così come assieme hanno vissuto dedicando la loro intelligenza a costruire una Rimini migliore.

You may also like
Giuseppe Angelini, il comunista romantico di Novafeltria
Niki Pagliarani, il sindaco che diede a Rimini i parchi e i Peep
Niki Pagliarani, il partito come scelta di vita
Valeriano Fantini, l’uomo che faceva i sindaci di Riccione
Scroll Up