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L’estate che verrà. I bagnini: “Partite le prenotazioni. Ma vaccinateci”

Altro che liberi tutti. A Pasqua – il prossimo 4 febbraio – potrebbe andare in scena lo stesso copione vissuto nei giorni di Natale. Perlomeno per quel che riguarda l’impossibilità a spostarsi da Regione a Regione. “Pasqua con chi vuoi”, recita un vecchio adagio ma se i provvedimenti saranno confermati non in vacanza anche per il 2021. O perlomeno non a centinaia di chilometri da casa, con il turismo di prossimità ad essere l’unico barlume di speranza per chi ha in programma di muoversi, zona rossa o arancione nazionale a parte.

Una situazione, dunque che penalizza e non poco gli albergatori abituarti a considerare il weekend di Pasqua come l’anticamere dell’estate.

I bagnini, al momento sembrano più sereni.  «Per quel che riguarda le spiagge – spiega al Corriere di Bologna Simone Battistoni, titolare di uno stabilimento di Cesenatico e presidente del Sib, il sindacato degli operatori balneari in Regione – sono partite già le prenotazioni. Questo perchè la gente vuole stare all’aperto e come l’anno scorso in spiaggia si sente più protetta dal contagio. Per quanto riguarda Pasqua, c’è ancora speranza, di certo non sussistono gli estremi per prenotare perché non c’è mai stata una affluenza così imponente. Noi ci proviamo comunque ad essere pronti ad accogliere i bagnanti nel caso la situazione sanitaria consentirà alle persone di andare in spiaggia». E Battistoni rilancia anche una “vecchia” istanza manifestata dagli operatori turistici in generale. «Noi bagnini – dice – abbiamo a che fare con molte persone ogni giorno, vaccinarci sarebbe doveroso».

Intanto nel tardo pomeriggio di oggi il sindaco di Rimini Andrea Gnassi in qualità di delegato Anci incontreràin videoconferenza il titolare del dicastero Massimo Garavaglia. «Il Next Generation Ue – ha detto il primo cittadino – deve essere lo strumento di rilancio dell’industria turistica, la più penalizzata dalla pandemia». Nel corso del vertice Gnassi chiederà a Garavaglia «che gli incentivi fiscali del superbonus al 110% vengano estesi alle strutture ricettive. Bene la proroga del bonus vacanze al 31 dicembre, ma questa agevolazione deve diventare strutturale fino all’uscita definitiva dalla crisi».

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