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Lettera di una lettrice: “Riccione vuole diventare un ghetto?”

Salve,
mi chiamo Carmen Maselli, turista ed ex imprenditrice nel settore abbigliamento (un tempo venivo spesso in Romagna per lavoro per cui conoscevo bene cosa volesse dire l’accoglienza e l’ospitalità fiori all’occhiello di questi luoghi… tempi ormai morti in questo lembo di Italia che ha conosciuto, divulgato e tramandato sapienza e savoir faire col turismo) e sono qui a scrivervi per denunciare non solo il trattamento ricevuto qualche giorno fa, all’interno di un gruppo su Facebook denominato “Come vorremmo la nostra Riccione” (gruppo che dovrebbe accogliere le lamentele e le critiche per migliorare giacché si vorrebbe una città differente) ma anche a far rilevare quanto livore esista in questa città da parte di chi ha preso una piega oscurantista e despota al punto tale da far passare un solo messaggio:
VOI TURISTI MEGLIO CHE NON VENITE PIÙ A ROMPERCI I MARONI NELLA “PERLA DELLA ROMAGNA” (quella che fu, aggiungo io!) .
Posto di seguito il link relativo al mio post pubblicato nel gruppo cosicché possiate capire quanto mi è accaduto.

https://m.facebook.com/groups/532021433501062?view=permalink&id=2548292941873891

Datato 14 novembre ed ancora presente sullo stesso … ovviamente bloccato. 

Dopo aver ricevuto varie offese solo perché ho documentato lo scempio del Parco della Resistenza, una admin, tale Lucia Baleani, ha ritenuto opportuno bloccare i miei commenti e punirmi così attraverso l’oscurantismo, becero e senza contegno.

La cosa aberrante è che sia stato ritenuto opportuno “tapparmi la bocca” piuttosto che redarguire chi si fosse posto in modo squallido nei miei confronti. Non solo! Alcuni commenti offensivi e denigratori sono stati persino cancellati per non lasciare tracce….
Ho ribadito più volte che non si può negare un’evidenza (relativa al laghetto, in questo caso, che è poi stato l’oggetto del mio video) così palese e che un turista che viene, scegliendo Riccione e lasciando alla città svariati soldini per non vedere nulla…di fatto, piuttosto marciapiedi sconnessi, buche indescrivibili, parcheggi troppo costosi e via discorrendo, oltre ad un “laghetto” in cui non vi è nessuna segnalazione, transenna, indicazione che ci fossero lavori in corso (come del resto prevede la legge), non può essere trattato così da indigeni che più che persone mi sono sembrate automi di parte, schierata ploutaxmwnre perché lo evincerebbe anche un bimbo, che hanno “sparato” addosso, prendendoci gusto, ad una turista, IO, che dovrebbe essere rispettata come tutti coloro che scelgono questo luogo per farci le vacanze.

Mi domando: cosa vuol essere questa città? 

Dove vuole andare con un comportamento del genere? 

Cosa vuol diventare? Un ghetto? 

Cosa? 

Cosa può pensare un turista, dopo esser stato trattato così? Di tornare? Non credo proprio se è questa l’aria che si respira!

Scusate lo sfogo ma credo proprio che se tutti segnalassero comportamenti del genere, forse si potrebbe prevenire un atteggiamento così deplorevole, credetimi. Mi sono sentita umiliata e sola. 

Chiaramente tra i tanti commenti, non posso non ringraziare quei pochi in mio sostegno, scritti da veri romagnoli che tengono a cuore la propria città ed i turisti di cui un tempo si diceva, come per il cliente,  “avesse sempre ragione”… 

Vi ringrazio per l’attenzione e vi sarei grata se attenzionaste il tutto solo per far rilevare e far osservare al pubblico, in che cosa sta convergendo buona parte della cittadinanza che poi lamenta un calo di presenze in generale. 

Grazie per l’attenzione. 

Carmen Maselli… una turista che non tornerà mai più ed ovviamente ne parlerà in giro perché non accetta un simile trattamento.
Dite ai riccionesi che se vogliono vedere una città rinata, devono rinascere loro stessi e riprendere in mano quel sacro spirito che era sinonimo di bene educazione, rispetto, senso civico, amore per il prossimo…

Tutto questo quasi completamente defunto se non fosse per quei pochissimi, troppo pochi appunto!”.

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