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L’Inps riapre a Rimini ma teme reazioni degli utenti per i ritardi. Questore: “Vigiliamo noi”

“La provincia di Rimini non abdica rispetto alle proprie peculiarità turistiche e si protende verso un’estate certamente diversa dal punto di vista delle iniziative e degli eventi, ma prova – con la consueta capacità strategica – a ridisegnare una stagione estiva comunque di grande attrattività”: così la Prefettura di Rimini al termine del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è tenuto questa mattina con la partecipazione dei Sindaci e degli Amministratori del territorio.

Sul tavolo l’analisi della situazione globale per una migliore pianificazione dei servizi correlati non solo alla “safety e alla security” in provincia, “ma soprattutto alla cura di tutti quei profili di sicurezza sanitaria dettati dalle vigenti disposizioni e…dal buon senso di ciascuno”.

Prima di fare il punto della situazione sui controlli e sulla pianificazione dell’attività futura, il Prefetto ha annunciato la riapertura al pubblico degli uffici della Sede riminese dell’Inps. La responsabile locale dell’Istituto di previdenza “ha paventato qualche motivo di preoccupazione, soprattutto in relazione alle possibili reazioni di qualche utente non soddisfatto per eventuali provvidenze inerenti il “decreto rilancio” non spettanti o non ancora erogate, per le quali altre Sedi hanno dovuto registrare la commissione di atti vandalici”. Il Questore ha assicurato che Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri garantiranno una specifica presenza e vigilanza attraverso servizi già disposti.

Lo stesso Questore ha poi illustrato l’impegno che Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza e Polizie Locali, continueranno “a profondere sul versante della prevenzione generale sul territorio per l’intero arco delle settimane dell’estate 2020 e con particolare riguardo ai fine settimana”. I rappresentanti delle Forze dell’Ordine – ringraziate  dagli Amministratori Locali per “la straordinaria attività svolta in fase emergenziale” –  hanno spiegato che  riguardo a uso di mascherina, distanziamento sociale e altre precauzioni, il controllo è soprattutto di natura preventiva, ma “i comportamenti gravemente irresponsabili, dai gestori agli avventori, non possono non essere sanzionati”.

Anche quest’anno, già a partire da domani, i Comuni di Riccione e di Bellaria-Igea Marina apriranno la postazione stagionale della Polizia di Stato, “mentre – invece – il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha stabilito di non poter inviare – sull’intero territorio nazionale – i tradizionali rinforzi estivi”.

Il che non  ha fatto certo piacere i sindaci, secondo i quali la “mancata attribuzione di personale delle Forze dell’Ordine in ausilio, rischia di portare sofferenze al territorio nella gestione delle iniziative comunque numerose, seppur non destinate a masse di persone”. Il Prefetto ha raccolto le doglianze, assicurando “un ulteriore intervento presso il Ministero dell’Interno nel quale verranno evidenziate le caratteristiche e le specificità di un territorio che dal turismo trae linfa vitale”.

Lo stesso Prefetto, sul versante della sicurezza per la stagione estiva ha poi richiamato l’attenzione sull’attuazione del “Patto per la sicurezza avanzata della provincia di Rimini”, a partire dall’illuminazione delle spiagge, “così come espressamente previsto all’art.7 che impegna i Sindaci dei Comuni del litorale marittimo (Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica) ad inserire, nelle ordinanze balneari annuali, apposite prescrizioni sull’uso delle spiagge dirette ad ottenere che “sulle aree del demanio marittimo in concessione, i concessionari posizionino, nel rispetto delle normative vigenti, sistemi di illuminazione e di videosorveglianza a fini di tutela e sicurezza delle strutture balneari e delle spiagge e che, nel periodo compreso tra l’ultimo weekend di maggio ed il secondo weekend di settembre detti impianti di illuminazione restino accesi dal tramonto all’alba negli stessi orari previsti per l’illuminazione pubblica.” I concessionari saranno perciò “invitati a prevedere, sulle medesime rispettive aree, soprattutto nella fascia oraria notturna, servizi di vigilanza a mezzo di guardie particolari giurate o personale certificato”. Illuminazione, quindi, “finalizzata anche alla tutela delle stesse strutture balneari e dei beni strumentali lasciati nel corso delle ore notturne e che, essendo richiesta per i soli fini di sicurezza, non contempla alcun altro elemento accessorio o di tecnica sofisticata che rientra, invece, esclusivamente nella libertà e nelle valutazioni di ciascun imprenditore”.

I Sindaci e gli Amministratori partecipanti sono tutti intervenuti, “a giro”, illustrando modalità e caratteristiche di un’estate anomala che, “seppur con il rammarico di non poter realizzare le maggiori e consolidate manifestazioni, vedrà comunque una appetibile offerta di spettacoli musicali e di rappresentazioni teatrali, nel rispetto delle vigenti norme anti-covid e con una organizzazione capace di garantire anche la promozione del territorio in termini di sicurezza sanitaria”.

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