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Lista civica PenSa-Una Mano per Santarcangelo: “Riaprire h24 il pronto soccorso dell’ospedale”

Lista civica PenSa-Una Mano per Santarcangelo interviene in merito alla riapertura H24 del Primo Intervento dell’ospedale Franchini di Santarcangelo

“Prendiamo spunto dalla cerimonia di inaugurazione del reparto ristrutturato di Chirurgia-Senologia dell’ospedale “Franchini” per tornare sull’argomento, molto sentito, della riapertura notturna (H24) del Punto di Primo Intervento.

Siamo rincuorati dal rinnovato riconoscimento dell’importanza della nostra sanità territoriale, ribadita sia dall’Assessore Regionale Donini, sia dal Direttore Generale dell’AUSL della Romagna Carradori. Tuttavia – e proprio per questo – ci aspettiamo che tale riconoscimento vada oltre i semplici slogan e si concretizzi al più presto in forme pratiche capaci di offrire effettive risposte ai bisogni dei cittadini.

Il presidio ospedaliero di Santarcangelo ha sempre garantito, con il Punto di Primo Intervento, un servizio H24, fornendo una risposta indispensabile ed essenziale ai cittadini santarcangiolesi, nonché a quelli dei Comuni e delle Province limitrofe (per altro ricompresi nella medesima AUSL). Gli accessi del periodo pre-Covid dimostrano in modo inequivocabile l’essenzialità di un simile presidio, anche nell’ottica di decongestionamento dei Punti di Pronto Soccorso di Rimini e Cesena.

Dopo lo scoppio della pandemia, il Punto di Primo Intervento di Santarcangelo è stato dapprima chiuso allo scopo di reperire medici per i presìdi ospedalieri maggiori (con la promessa di un ritorno alla normalità al termine della fase emergenziale), poi c’è stata la riapertura a orario ridotto (H12), con promessa di ritorno all’H24 dopo l’estate 2020. Da quel momento, si sono susseguiti continui rinvii, sempre giustificati dall’asserita carenza di medici specializzati. Fatto sta che oggi, a distanza di oltre un anno, il Punto di Primo Intervento funziona ancora a orario ridotto, con tutti i disagi conseguenti e l’aumento di spese per il servizio pubblico, se non altro per tutti gli evitabili trasferimenti in ambulanza al Pronto Soccorso di Rimini.

Fin troppe volte abbiamo evidenziato i disagi che i cittadini devono affrontare per accedere ai servizi in un territorio che, pur essendo stato battezzato come Area vasta, non presenta trasporti pubblici e viabilità tali da rendere agevole gli spostamenti verso gli ospedali del territorio se si è soli o affetti da difficoltà motorie, con la conseguenza che ogni carenza del sistema pubblico viene scaricata sulla rete di familiari e volontari.

Come forza di maggioranza abbiamo sollecitato più volte la Sindaca Parma ad intervenire, facendo le debite pressioni sia sulla Dirigenza dell’AUSL, sia sui livelli politici regionali; giovedì scorso questi ultimi hanno confermato che tali richieste sono giunte forti e chiare. A questo punto pretendiamo di sapere, in modo preciso e trasparente, se le richieste della Sindaca Parma, avanzate a nome di un’intera comunità, sono state – o saranno – prese in considerazione e quali risposte l’AUSL e la Regione intendono fornire. Sappiano, tanto l’AUSL quanto la Regione, che non tollereremo ulteriori dichiarazioni di circostanza, né rinvii e che non intendiamo rassegnarci ad un presidio depotenziato.

Riteniamo che sia giunto il momento di individuare soluzioni innovative per garantire la riapertura H24 del Punto di Primo Intervento dell’ospedale “Franchini”, nell’attesa di reclutare le nuove professionalità necessarie. Il nostro ruolo, come forza politica, non è quello di proporre soluzioni tecniche – che spettano esclusivamente all’Azienda sanitaria – ma di pretendere risposte e tempi certi a nome di un’intera comunità. Risposte che non mancheremo di chiedere anche formalmente attraverso gli opportuni canali istituzionali.”

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