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L’Officina di Bubana: “Sono l’unico Pizzicagnolo di Rimini”

Un’officina alimentare. È quella che ha aperto, da circa 18 mesi, a Rimini. A guidare Il Pizzicagnolo – Officina del gusto è Roberto Filippi  per tutti “Bubana”, 60 anni, di Novafeltria ma che a Rimini vive da sempre. In questa particolare officina si possono trovare i prodotti tipici romagnoli, Ma qual è la storia che c’è dietro al Pizzicagnolo? Abbiamo chiesto a Filippi, pardon, Bubana, di raccontarcela.

Ha scelto lei il nome del locale?

«Esattamente. L’idea è nata per ricordare le vecchie botteghe alimentari romane e toscane, dove si andava a comprare il pane, i salumi, la frutta e la verdura, ma si poteva bere anche un caffè e soddisfare un po’ tutte le esigenze del quotidiano. Il tutto rivisitato in chiave moderna, secondo le tendenze delle grandi capitali europee».

Quindi non è solo un bar o un alimentari; è una fusione di entrambi?

«Sì, potremmo descriverlo così. Il Pizzicagnolo è un luogo nel quale è possibile fare la spesa, sorseggiare un buon espresso nell’area caffetteria, fare una colazione che ti dà la giusta carica per la giornata o gustare ottimi piatti a pranzo e a cena.  Oggi più che mai e, giustamente aggiungerei, i clienti vogliono mangiare bene e sano. Noi crediamo sia un diritto e non un lusso, come qualcuno vorrebbe far credere. Per questo proponiamo prodotti di qualità a un prezzo accessibile. Utilizziamo farine biologiche 1 e 2, con le quali produciamo pane e pasta, la frutta e la verdura sono bio, i salumi vengono prodotti da maiali allevati esclusivamente al pascolo e rigorosamente senza nitrati o addensanti. Collaboriamo principalmente con aziende locali, mentre il pesce fresco viene acquistato al mercato coperto».

Quante persone mandano avanti l’attività?

«Al Pizzicagnolo lavorano tre persone oltre me. Mi occupo personalmente di fare la spesa, scegliere i prodotti migliori, creare ogni giorno una proposta di menù basata sulla stagionalità e freschezza».

Qual è il piatto più richiesto?

«I “Sardoncini scottadito”, serviti su un letto di radicchio, rucola e cipolla, e accompagnati dalla piadina fatta in casa. Invece, il piatto forte è la proposta del giorno a base di pesce, fresco e nostrano».

Portate avanti qualche progetto e iniziativa per fare conoscere il vostro locale?

«Un progetto molto simpatico che è stato promosso dal Pizzicagnolo, grazie anche alla collaborazione dell’Agenzia Immaginifico che ci cura la comunicazione, è quello di scambiare 3 viti per un caffè ogni lunedì mattina, per coinvolgere le persone con cui siamo sempre a stretto contatto e giocare con il concetto di “Officina Alimentare”. Con le viti raccolte verrà costruito un oggetto d’arredo per il locale, e l’iniziativa continuerà trasformandosi sempre in qualcosa di nuovo e coinvolgente, dove ogni cliente avrà contribuito a creare l’esperienza del Pizzicagnolo».

Siete soddisfatti di quello che avete raggiunto in questo primo anno e mezzo?

«Siamo molto soddisfatti del lavoro che stiamo facendo e vogliamo continuare a fare sempre meglio, percorrendo questa strada».

(foto di Lorenzo Berti)

Nicola Luccarelli

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