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Lorenzo Lunadei di Pennabilli vince il concorso letterario BookTribu

Un primo posto ex aequo al sesto concorso letterario nazionale BookTribu. Triora di Alessandro Venuto e Le avventure di Oca Linda di Lorenzo Lunadei vincono l’edizione 2021. A decretarlo una giuria tecnica, presieduta dallo scrittore bolognese Gianluca Morozzi, e una giuria di sessanta lettori forti che si sono espressi su tutti i libri in concorso. La premiazione è avvenuta, a Bologna, sabato 25 settembre nella sala Biagi, alla presenza dell’editore di BookTribu Emilio Manzotti che si è complimentato con i vincitori: “Due opere di grande valore e quanto mai attuali. Le avventure di Oca Linda si distingue per la capacità di parlare ad adulti e bambini utilizzando il linguaggio universale caratteristico delle favole: una ricerca di sé, della propria personale identità in una storia che richiama i grandi fantasy distinguendosi per originalità mantenendo la promessa e la caratteristica di rivolgersi a tutti. Triora è un romanzo poliedrico, tra il poliziesco e il mistery, che si inserisce con autorevolezza nell’ambito del thriller storico che sta avendo molto successo nell’editoria di questi anni. Grazie alla sua capacità di tradurre cultura e ricerca storica in una indagine ad alto livello di adrenalina, l’autore porta dunque il suo pubblico a fare il proprio personale viaggio di perdizione, purificazione e rinascita. Un sesto concorso letterario che ci ha rivelato due scrittori di grande talento e forza narrativa.

I libri

Triora. Con un’atmosfera noir e gusto per il folklore, Triora di Alessandro Venuto, è un romanzo d’azione che tocca temi come la violenza di genere e il sacro. Il protagonista è Aurelio Armato, un uomo in fuga dal suo passato. Quando però sua figlia viene rapita a Triora, città delle streghe, l’agente speciale Armato dovrà fare i conti sé stesso e con la storia di Triora, piccolo borgo ligure.

“Triora è un libro che colma un vuoto – spiega Alessandro Venuto -, troppo spesso il tema della caccia alle streghe è limitato al folklore per i più o ai libri da studiosi per i pochi che si avventurano in codici medioevali o nei meandri della storia dell’Inquisizione, con questo libro ho voluto rendere fruibile qualcosa di complesso come la storia coniugandolo con la narrazione veloce del romanzo e con il gusto del folklore locale, in modo tale che il lettore rifletta su un tema così importante e attuale come quello della violenza di genere e del femminicidio”.

Le avventure di Oca Linda. Un richiamo all’avventura, alla voglia pura e spontanea di scoprire, di gettarsi nelle novità, di mettersi in gioco, ma anche le difficoltà che questo tuffo istintivo comporta. È una favola per adulti a cui l’autore parla di speranze, coraggio e curiosità del mondo. La sfida de Le avventure di Oca Linda è proprio questa: proporre agli adulti una narrazione con caratteristiche tipiche di una storia per bambini, una favola allargata che si riempie di altri elementi e linguaggi più complessi proponendo messaggi, come fa qualunque tipo di storia.

“Le avventure di Oca Linda – spiega l’autore – è un romanzo semplice e complesso allo stesso tempo, per adulti, ma anche per bambini, guidati dalla voglia di cercare significati profondi e meno immediati che si nascondono dietro alle movimentate vicende di un’oca qualunque e dei tanti personaggi che incontrerà sul suo cammino”.

Entrambi i romanzi sono disponibili in libreria, nei negozi online e dal sito www.booktribu.com

Gli autori

Alessandro Venuto, (Chiavari, 11/08/1983) vive a Milano dove lavora come educatore. Autore di diversi racconti e poesie, ha pubblicato due romanzi con Edizioni Montag: In direzione opposta, (2020) e La saggezza del lupo (2021).

Lorenzo Lunadei vive a Pennabilli tra natura e scrittura. Ha pubblicato i romanzi Sotto il sole dell’Arizona (Libereria) e Una storia quasi d’amore (L’erudita), la raccolta di racconti Artisti (in collaborazione con Artisti in piazza – Festival Internazionale delle arti performative) e storie a fumetti. Conduce Brainstorming – La tempesta narrativa su Cosmic Fringe Radio e organizza la rassegna culturale Un orto di libri all’interno dell’Orto dei frutti dimenticati di Tonino Guerra.

Il sesto concorso BookTribu ha visto altre due vincitrici: le illustratrici delle copertine dei libri premiati. Si tratta di Marina Cicero, illustratrice della copertina de Le avventura di Oca Linda e Alessandra D’Amico, illustratrice della copertina di Triora.

Marina Cicero, classe ’90, sin da piccola coltiva un fortissimo interesse per il disegno che successivamente confluirà nelle scelte del suo percorso di studi: frequenta l’Istituto d’arte e successivamente l’Accademia di belle arti di Lecce. Nella sua ricerca artistica trovano spazio diversi medium: pittura, illustrazione, incisione, collage e fotografia. La cultura pop, i fumetti e il punk rock sono tra le sue maggiori fonti d’ispirazione per creare arte.

“Dopo la lettura della sinossi di Le avventure di Oca Linda – spiega Marina Cicero – sono rimasta colpita da questa protagonista piumata. Così ho immaginato Oca Linda immersa in un momento di riflessione interiore. Nell’illustrazione difatti è mostrata di profilo a occhi chiusi, riflessiva, intenta a immaginare la sua vita e tutte le avventure che potrà vivere nel mondo fuori, libera e lontana dalla attoria Gualberto.”

Alessandra D’Amico, nata in Sicilia, vive a Verona da diversi anni, con la sua famiglia. È laureata in lettere moderne e lavora nella scuola media come insegnante di sostegno. Ha arricchito la sua esperienza conseguendo una specializzazione in arteterapia. È andata ‘a bottega’ da un pittore che le ha insegnato i segreti del disegno studiando le statue greche, alla ricerca della linea pura. Ha poi continuato il suo percorso essenzialmente da autodidatta. Nel 2021 ha pubblicato l’albo illustrato Chi ha paura? Gli atelier creativi sono per lei fonte di grande soddisfazione. “L’illustrazione in copertina è stata realizzata a collage e acrilico – spiega Alessandra D’Amico -. L’uso di diverse varietà di carta e cartone mi ha permesso di rendere la texture delle case in pietra. Il lettore si trova immerso nel buio, di fronte a un bivio che, in qualche modo, richiama metaforicamente l’incedere tortuoso dell’indagine. I viottoli e i cunicoli, con la loro alternanza di luci e ombre, concorrono ad arricchire il senso di mistero. Sulla destra un decreto papale affisso al muro informa il popolo sulle modalità processuali della inquisitio, il tribunale addetto alla caccia alle streghe. L’atmosfera dell’antico paese ligure, come in un gioco di specchi, si riallaccia al presente, diventando così una possibile chiave di lettura del romanzo.”

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