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Luisa Godoni: “Il miglioramento non può essere di destra o di sinistra!”

E’ un pezzo che va di moda una pratica, diventata sostitutiva al dialogo ed al confronto reale, di sfogarsi sulle piattaforme cosiddette social.

Non trovo di buongusto chi si mette nelle condizioni di essere svelato avendo messo se stesso a rischio di fare una brutta figura. Ma, del resto, ognuno è causa del suo male e pianga se stesso.

Il problema è che quando il male lo si fa anche agli altri, ostacolando o intralciando qualsiasi percorso, allora, almeno io, non posso più stimare quella persona.
A casa mia, mi hanno insegnato che i panni sporchi si lavano in famiglia e, prima regola dell’educazione impartita dai miei genitori, era ed è quella di cercare di capirsi e confrontarsi. Mai avremmo portato le nostre litigate, disguidi, contrasti… fuori di casa. Mai! Perché, chiedo, si sta perdendo questa che ritengo buona educazione?                                                     

Cosa spinge le persone a “vomitare” qualsiasi cosa sui social mettendo “in piazza” cose che dovrebbero essere discusse nelle sedi appropriate?
Cosa si cerca: approvazione? Commiserazione?  Pietà? Consenso?

Non capisco e chiedo scusa se non comprendo questo atteggiamento! 

Ma arrivo al punto: ho deciso di dare il mio sostegno a Riccione Civica (dopo che ai tempi sostenni Noi Riccionesi e l’attuale sindaco, ma che da tempo sono stata delusa) perché, da fascista progressista ma Civica, prima di tutto e non certo con i paraocchi ma sempre libera di esprimermi, ritengo corretto che le proprie ideologie si debbano conservare nel cuore ma, per il bene del proprio territorio, che dovrebbe essere luogo come la propria casa, battersi organizzandosi affinché migliori.
Badate bene e tenetelo bene a mente che il miglioramento non può essere di destra o di  sinistra!

Sento spesso parlare di come si ama Riccione, che Riccione è la città più bella, che guai a toccare la nostra città, ma qualcuno se ne occupa  disinteressatamente e lavora mettendo al centro la città, unendo gli intenti autentici e non millantati di chi crede nel senso civico e che pensa, come me, che  ormai la destra e la sinistra siano diventate come due squadre di calcio per cui sempre in competizione a discapito del senso civico che dovrebbe mettere al centro la città e non la propria ideologia con annessi e connessi clientelari?

Ma è proprio così vero che si ama la nostra città?

Se qualcuno ha il coraggio di rispondere di sì, chiedo:
e allora perché è sempre così odiosamente divisa?

Cosa mi tocca vedere, assistere e leggere alla mia veneranda età? Sempre divisione, contrasto, il mettersi al centro dell’attenzione come se il centro del mondo fosse sempre la persona con tutto ciò che le gira attorno e non il mondo intorno  che ha bisogno di collaborazione civica per andare avanti e migliorare laddove: per mondo civico si può solo intendere il vero modo di far politica che vede insieme tutti per il bene della città! 

Quando si vedrà una Riccione unita e coesa, ognuno con le proprie diversità che vanno sempre rispettate anche se non condivise?
Esiste ancora chi, senza velleità ed interessi personali ma solo per amore verso la propria città, rende agevole questo percorso?

Volete smetterla, e questo rivolto anche ai giornalisti che spesso agevolano rotture e polemiche, o pensate che davvero restando divisi, in costante lotta tra gruppi, si possa risolvere qualcosa?

Abbiamo una storia per cui noi anziani possiamo dire di aver fatto tanto e di aver cercato di mettere insieme sempre tutti anche se non la si pensava allo stesso modo dal punto di vista politico.

Mi rivolgo a quelle nemmeno più tanto giovani generazioni: almeno cercate di imitarci visto che abbiamo reso grande e unica Riccione!

Luisa Goldoni

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