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Ma come funzionano i canili e chi decide?

Da qualche giorno i canili più importanti della zona, Rimini e Riccione sono al centro delle cronache locali.
Quello di Rimini per le tante iniziative che operatori e volontari organizzano, tra queste la recente donazione di cibo al Stefano Cerni da parte del Centro Commerciale Le Befane.

Iniziative che non si sono fermate neppure ai tempi del Covid. Certo per molto tempo non ci sono stati eventi, ma la macchina dell’inventiva non si è mai fermata, anche una piccola cosa come la vendita dei diari- scuola e l’agenda per adulti è stata utile per tenere al centro dell’attenzione il canile e i suoi ospiti.
Quello di Riccione per alcuni problemi che sono emersi.

Ma chi decide a chi dare la gestione dei canili e come funziona?

I comuni danno in gestione i canili tramite gara d’appalto, a cui possono partecipare sia delle associazioni nazionali: E.n.p.a. od O.i.p.a., sia locali, sul nostro territorio ci sono tra le altre Dna, Animal Freedom.
Molte associazioni nascono con l’idea madre di gestire un canile.

Il bando viene pubblicato sul sito del comune e le associazioni che vogliono partecipare devono presentare la propria candidatura entro e non oltre la data di scadenza. Ogni associazione viene valutata in base a dei criteri precisi, quello che dà un punteggio più alto è l’aver maturato l’esperienza nella gestione di queste strutture.
A quel punto inizia la gara, ogni associazione presenta un suo progetto.
Vince chi ha presentato il progetto migliore.

Anche se per il canile di Rimini c’è stata, in passato, anche una multi gestione, questo è stato possibile grazie ad un accordo tra associazioni e comune.

In genere se un’associazione ha fatto un buon lavoro e non ci sono altre proposte interessanti, viene riconfermata. Di tanto in tanto si fa avanti qualche associazione che mira solo a tagliare le spese, puntando quindi al ribasso ed allora che il comune deve valutare bene il progetto. Anni fa si è presentata un’associazione del sud per il Canile di Rimini proprio con questa idea.
L’offerta non è stata accolta.

Le forme di finanziamento ad un canile possono essere diverse: tra queste una cifra ‘a cane’. Ossia il comune versa all’associazione una cifra per ogni cane ospite, mensilmente. Ed è proprio questo sistema alla base di molti canili lager di cui spesso sentiamo parlare in televisione e sui giornali.
Più cani si hanno, più vengono stanziati soldi che poi chi gestisce il canile s’intasca, facendo soffrire gli animali.

Ma questa è un’altra storia.

Giovanna Foschi

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