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Ma dietro un sequestro non sempre c’è un abuso, perché il Comune non interviene prima?

Spett.le direttore,

in questi ultimi giorni sulle cronache locale si leggono gli interventi di Soprintendenza e Polizia locale per sanzionare, sequestrare, spazi ed aree ad uso di attività commerciali. Ogni sequestro o provvedimento ha una sua storia, tuttavia il risultato è lo stesso.

Chiudere od impedire di svolgere in tranquillità un’attività economica. Sequestrare una pedana perché in contrasto con il piano spiaggia (Fronte Mare) non è un abuso edilizio grave ma una interpretazione burocratica. Sequestrare una tettoia per usa tecniche per non fare passare l’acqua non è un abuso edilizio ma un accorgimento di buon senso. E si potrebbe continuare.

La domanda. Per quale ragione il Comune non interviene per risolvere questi problemi e reprimere chi invece effettivamente se ne approfitta? Di questo passo in tanti alla fine rinunceranno a fare impresa a Rimini.

F. Buda – Rimini

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