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Di Maio (Pd): “Su Questura Rimini dal Governo peggior retromarcia della storia e resta un giallo”

“Nuova Questura Rimini, il Governo annuncia l’acquisto (?) dell’immobile di via Ugo Bassi per 30 milioni di euro dopo avere impedito all’Inail di fare la stessa cosa per 7 milioni di euro. Quattro volte e mezzo la cifra iniziale… La peggiore retromarcia della storia e il giallo non risolto di una sede ‘temporanea’ della durata di 18 anni”: così l’onorevole Marco Di Maio (Pd) dopo la risposta del governo alla sua interrogazione alla Camera dei Deputati.

“Retromarcia del Governo sulla Questura di Rimini. Dopo aver assicurato con dichiarazioni, sopralluoghi e polemiche a non finire che la sede della Questura sarebbe finita in quella avrebbe dovuto essere solo ‘provvisoria’ per 18 anni (alla faccia del provvisorio…), ovvero piazzale Bornaccini, ora il Ministero dell’Interno fa dietrofront e accenna alla soluzione di via Bassi come unica possibile per essere durature”. prosegue Di Maio.

Il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni, ha risposto al quesito avanzato dal parlamentare romagnolo annunciando che “il Dipartimento della Pubblica sicurezza ha avanzato proposta di acquisto e ristrutturazione dell’immobile per un totale stimato in 30 milioni di euro, da finanziare con fondi del Comitato interministeriale per la Programmazione economica (Cipe)”.

“Non si capisce perché – dichiara Marco Di Maio – il Governo abbia impedito ad Inail di procedere all’acquisto della sede di via Ugo Bassi, che sarebbe costato molto meno e avrebbe consentito di risparmiare tempo e denaro. Ora si avvia una nuova procedura, con altri costi, con altri ritardi. Inail aveva presentato un’offerta di poco superiore ai 7 milioni di euro, poi ritirata senza alcuna motivazione. Adesso il Governo gonfia di quattro volte la proposta iniziale. Cosa c’è sotto? Oppure si tratta solamente dell’ennesimo impegno che non si concretizzerà mai, vedi fondi del bando Periferie?”.

“Non si capisce poi – aggiunge il parlamentare, componente della Commissione Affari costituzionali – perché si sia voluto portare a 9 anni il contratto di affitto della sede di piazzale Bornaccini, peraltro rinnovabile per altri 9, rendendo così di fatto permanente una soluzione che avrebbe dovuto essere solo temporanea. Da un parte si dice di voler fare una cosa e poi con atti formali si dice di voler fare l’opposto. Così non va”.

E non va neanche che lo Stato Italiano, a Rimini, spenda ogni anno in canoni di locazione a privati per immobili destinati alle forze dell’ordine cifre milionarie e poi risponda picche a realizzare la ‘Cittadella della Sicurezza’ che, oltre al risparmio economico, consentirebbe una migliore logistica e migliori condizioni di attività e di vita per Polizia, Guardia di Finanza e Stradale.

“Rimini ha bisogno che la riqualificazione della palazzina di via Ugo Bassi sia la priorità assoluta – conclude il deputato –, per dare risposta ai bisogni di maggior funzionalità della Questura, ma anche dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che invece con la soluzione di piazzale Bornaccini continueranno a lavorare in condizioni di precarietà”.

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