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5 mila cuccioli venduti di contrabbando, sgominata banda con base in Slovacchia (VIDEO)

Maltrattamento e traffico illegale di animali, truffa, falsificazione della documentazione relativa alla vaccinazione. La Polizia di Stato di Rimini ha effettuato un’operazione in tutto il territorio del Belpaese e nella Repubblica Slovacca che ha permesso di smascherare una vera e propria organizzazione criminale transnazionale.  In tutto state arrestate 7 persone e denunciati a piede libero 8 soggetti grazie a una collaborazione tra le Forze di Polizia italiane e quelle slovacche nel corso di un’operazione che nel Belpaese ha coinvolto le Questure di Rimini, Napoli, Bergamo, Savona, Milano, Alessandria e Napoli.

Cinquemila i cuccioli di cane immessi sul mercato illegale online, un traffico che sfruttava le principali piattaforme di e- commerce attive sulla rete. I capi dell’organizzazione erano di stanza in Slovacchia, a Nitra. Si tratta di un italiano di Savona di 64 anni e della sua compagna cinquantenne slovacca, che insieme al figlio prelevavano cuccioli dagli allevamenti e dai mercati locali per poi smistarli in Italia senza vaccinazione, con un pedigree falso stampato su pergamena da un napoletano di 42 anni arrestato e in carcere a Poggio Reale. Sempre in Campania un ulteriore allevamento – gestito da un napoletano denunciato in stato di libertà – situato nel napoletano riforniva di animali i criminali. Gli investigatori hanno certificato un traffico di 5.000 cuccioli capace di generare un introito di circa un milione di euro rivenduti tra 1.000 e i 1.800. I piccoli animali morivano durante le operazioni di trasferimento, ammassati come erano nei bagagliai di automobili usate per compiere tragitti di centinaia di chilometri. Alcuni sono deceduti addirittura poche settimana dopo la consegna, motivo per cui alcune persone truffate hanno denunciato il fatto all’autorità facendo scattare le indagini. A finire agli arresti sono stati anche un santarcangiolese di 60 anni, una trentaseienne di Cesenatico che ricopriva il ruolo di finta centralinista per rassicurare gli acquirenti sulle vaccinazioni effettuate a beneficio dei piccoli cani e riminese di 33 anni gestore a Bellaria di un negozio di accessori per cani e gatti privo tuttavia di autorizzazione per la vendita di animali.

Per completare l’attività fraudolenta e rendere appetibili i cuccioli venivano prodotti falsi pedigree, come detto, intestati a una fantomatica associazione denominta Kennel Club Italia.

L’attività svolta dalla Polizia di Frontiera di Rimini, in collaborazione con il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia – Sirene, di due Team En FAST (Rete Europea delle Unità Ricerche Attive Latitanti) e delle Squadre Mobili di Milano, Alessandria, Bergamo, Savona, Napoli, coadiuvata dalle guardie ecozoofile di “Fare Ambiente”, ha portato all’esecuzione di alcune misure cautelari e al sequestro di oltre cento cuccioli.

 L’organizzazione aveva come Paese di riferimento la Slovacchia dove sono stati localizzati i soggetti ritenuti i vertici del sodalizio e da dove provengono gli animali oggetto del traffico.
 Dalle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Rimini, è inoltre emerso un traffico di migliaia di cani che ha fruttato al sodalizio guadagni per oltre un milione di Euro.
 L’operazione ha coinvolto oltre cinquanta operatori della Polizia di Stato e trenta agenti della Polizia della Repubblica Slovacca.
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