HomeEconomia e LavoroManifattura riminese, confronto su eccellenze e criticità all’Istituto Gramsci

Imprenditori ed esperti a confronto il 4 giugno a Rimini per discutere il ruolo dell’industria locale tra occupazione, salari e attrattività del territorio


Manifattura riminese, confronto su eccellenze e criticità all’Istituto Gramsci


1 Giugno 2026 / Redazione

L’Istituto Gramsci di Rimini organizza per giovedì 4 giugno, alle 17.30, nella Sala Massani della Fondazione Righetti di via Cairoli, l’incontro pubblico dal titolo “Manifattura Made in Rimini: eccellenze, criticità e attrattività territoriale”, dedicato all’analisi dello stato di salute del comparto manifatturiero locale e alle sue prospettive future.

L’appuntamento si inserisce in un contesto economico che continua a presentare elementi di incertezza. Come evidenziano gli organizzatori, “l’aumento della produzione industriale nell’area euro dello 0,2% nel mese di marzo 2026, rispetto al precedente, offre qualche spiraglio di luce ma recupera solo in piccolissima parte la perdita del 2,1% dell’ultimo anno”. Nonostante alcuni segnali positivi, viene sottolineato che “cumulativamente ad inizio 2026 l’area euro è ancora sotto, per produzione industriale, il livello d’inizio 2021”, una situazione che riguarda anche l’Italia.

Secondo i dati richiamati nel documento di presentazione dell’evento, nel nostro Paese “la produzione industriale è stagnante da ben 15 anni, cioè dalla recessione del 2008” e “ancora nel primo trimestre di quest’anno è scesa dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti”.

L’iniziativa punta a riportare l’attenzione su un settore che, a Rimini, spesso resta in secondo piano rispetto al turismo. Gli organizzatori osservano infatti che “a Rimini la manifattura esiste e ha numeri tutt’altro che secondari”. A fine 2025, su oltre 34 mila imprese attive nel territorio provinciale, quelle manifatturiere erano 2.356, pari a poco meno del 7% del totale.

Al di là del numero delle aziende, viene evidenziato il peso economico del comparto. “La manifattura riminese, tra i settori di attività, produce il 15% del valore aggiunto (la ricchezza creata) totale, che è il doppio della sua consistenza numerica”, si legge nella nota. Un dato che conferma il contributo significativo dell’industria alla creazione di ricchezza sul territorio.

Particolarmente rilevante anche il tema occupazionale. Secondo l’ultima rilevazione Istat citata dagli organizzatori, “la manifattura riminese dà lavoro a 41 mila persone, che è poco meno dei 43 mila occupati attribuiti a commercio, alloggio e ristorazione”. Il settore si distingue inoltre per livelli retributivi più elevati rispetto al comparto turistico. Viene infatti ricordato che “la manifattura paga, per il lavoro dipendente, un monte salari lordo annuo di 540 milioni di euro, che è quasi il doppio dei 295 milioni di euro del settore alloggio e ristorazione”.

L’analisi si concentra anche sui salari medi. Nel documento si evidenzia che “se il salario medio di un dipendente manifatturiero è di 28 mila euro, quello del turismo scende a 8 mila euro”. Anche limitando il confronto ai soli contratti a tempo indeterminato, la differenza rimane significativa: “nella manifattura il salario è di 30 mila euro, nel turismo si ferma a 17 mila euro”.

Da queste considerazioni nasce la riflessione proposta dall’Istituto Gramsci, secondo cui “ci sono tante ragioni per dare alla manifattura del nostro territorio non solo il riconoscimento che merita, ma qualcosa di più”. L’obiettivo è ragionare sulle politiche necessarie per sostenere il comparto e favorire nuovi investimenti. Come sottolineano gli organizzatori, “sostenere e aiutare, anche attraendo nuovi investimenti, la manifattura a crescere è sicuramente un modo per creare più ricchezza e, cosa non secondaria, offrire buoni posti di lavoro”.

Al dibattito parteciperanno Maurizio Focchi, presidente della Focchi Spa, Leonardo Piepoli, HR Director della Vici & C. Spa, Michele Sartini, CEO e responsabile commerciale della Mobili Olivieri Srl, e Piero Elefante, Project Manager di Tecnologie e Ambiente (T&A) Spa.

Le conclusioni saranno affidate all’assessore alle Attività produttive del Comune di Rimini, Juri Magrini. A coordinare l’incontro sarà Primo Silvestri dell’Istituto Gramsci Rimini.