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Manuela Fabbri con una lettera aperta motiva le sue dimissioni dal Pd

Con una lunga lettera aperta indirizzata ai vertici del Pd provinciale Manuela Fabbri, storica esponente della sinistra radicale ed ambientalista riminese motiva la sua decisione di dimettersi dalla direzione del Pd e di non rinnovare la tessera.

“Gentili amici nella direzione del Partito Democratico provinciale di Rimini, presidente Belletti e segretario Sacchetti, vi scrivo per darvi conto della mia ulteriore assenza dal direttivo di questa sera. Do definitivamente le dimissioni dalla direzione del Pd, peraltro conseguenti al mancato rinnovo dell’iscrizione 2019: tessera che detenevo per scelta consapevole, oltre che strenua resistenza, fin dalla sua Fondazione, il 2008.

I motivi sono tanti, già in parte annunciati e non più procrastinabili.

Il principale è che in qualità di presidente di Basta plastica in MARE non reputo corretto aderire a un partito. Non lo trovo coerente col ruolo assegnatomi dal direttivo di una associazione che fa riferimento a una componente sociale aperta, eterogenea e che intendiamo allargare sempre di più affinché le nostre battaglie siano maggiormente indipendenti e contaminanti, e i risultati efficaci.

Continueremo nella missione che ci siamo proposti e io nel ruolo affidatomi con l’impegno, la passione e il rigore che mi caratterizzano (peraltro spesso mal sopportate dal Pd). E’ l’impegno civile e l’associazionismo, non i partiti, secondo me e tanti importanti studiosi della politica che agiscono per produrre i veri cambiamenti che dobbiamo fare alla svelta. Perché come “ci ha imposto” Greta, per fortuna e grazie, non c’è più tempo.

Assumersi serie responsabilità sul mondo che lasciamo dovrebbe significare molto per noi persone consapevoli, ma nei fatti è la realpolitik che impera. Molti tra noi ecologisti, pur non condividendo la posizione politica assunta dal candidato che preferiremmo (su plastic tax e ius soli) pare non reagiscano per il terrore dell’alternativa. E allora dovremmo lasciar perdere? O invece forse darci un’organizzata per fare in modo che, egli e chi lo sostiene, possano democraticamente e culturalmente ricredersi?

Noi inviteremo i candidati a un confronto, prima del voto possibilmente, con l’associazionismo ambientalista di quella parte di Regione che nel mare ha il suo maggiore capitale naturale, umano ed economico. Da difendere strenuamente. Nonostante dunque non condividiamo le scelte del Presidente Bonaccini (dalla sua andata in piazza Montecitorio con Confindustria in difesa di fossile e trivelle) ci saremo per incidere sulle scelte politiche della Regione E-R con la nostra formazione culturale sui temi della sostenibilità: etica, ambientale, economica, sociale.

In quanto associazione lavoriamo per la collettività tutta e, strada facendo, stiamo costruendo un tessuto sociale e politico maggiormente consapevole, anche insieme al nostro giovane vice Edoardo Carminucci che nel Pd c’è e resta, e che spero dia battaglia a nome della generazione di cui fa parte. Perché noi crediamo che ai giovani dei “Venerdì per il Futuro” non si possa ammansirli e abbindolarli… vanno date risposte certe e lungimiranti.

Noi insieme a loro ci siamo per davvero, con le azioni concrete che stiamo facendo, una di questa simbolica e attuale eccola qua: è di ieri la foto degli studenti dell’Istituto Turistico Marco Polo in visita di studio in Argentina, sul Mar di Plata con il nostro logo sulle magliette Romagna Plastic Free / 2023, il protocollo d’intesa stilato insieme a Visit Romagna, Romagna Acque, Comune di Rimini che senza proclami promuove una seria transizione, la contaminazione ovunque per l’uscita dalla plastica usa e getta, ovunque essa si trovi presidente Bonaccini.

Dunque arrivando sul personale, per quanto mi riguarda credo sia proprio inutile continuare a fare il grillo parlante nel Pd, e non voglio avvallare un atteggiamento acritico diffuso che si concretizza in bonus e una sorta di collocamento impiegatizio che spesso vedo sostituisce ideali e passione civile. E poiché i curriculum vitae più che i profili facebook sono utili per inquadrare l’affidabilità di una persona, mi autodenuncio come rompiscatole (ci chiamavano contestatori, disubbidienti): la mia provenienza laica e libertaria, ambientalista e antiproibizionista è nota, almeno da che sono stata promotrice de L’Ala (prima e unica lista di sole donne), insieme a tante altre amiche movimentiste e femministe, della quale ero (disinteressatamente) candidata a sindaco. Dal 1975 nel Partito Radicale, e per l’ultima legislatura di Rimini in provincia con Forlì sono stata eletta nei Verdi Arcobaleno.

Ho creduto nel maggioritario delle differenze, insieme però: il Partito Democratico che Veltroni ha fondato. Sostengo lo sforzo che l‘attuale segretario Zingaretti sta facendo per tenere insieme quello che ne resta, ancora con faide interne, secondo me oramai purtroppo insanabili, credo. Nel Pd ho proposto la politica ambientalista, ero responsabile tra l’altro del gruppo sostenibilità alla conferenza programmatica del 2017, ma credo di aver fallito. Resterò esternalizzata, supporter, fiancheggiatrice, civica, pasionaria… decide voi, in una parola sola: me stessa. Ovunque sia. Al servizio delle battaglie alle quali ho sempre “dato corpo”, come direbbe il mio Maestro (Marco Pannella).

Manuela Fabbri

“NB: Sono circa 4550 le proposte di modifica presentate dai gruppi parlamentari alla manovra finanziaria in commissione Bilancio al Senato. Oltre 1.500 solo dalla maggioranza: 900 del Pd, 400 del M5s e 230 di Italia Viva. La plastictax verrà molto probabilmente eliminata o sensibilmente ridotta. E questo è un partito?”

 

Foto di copertina: le studentesse dell’Istituto per il Turismo Marco Polo sul Mar di Plata accompagnate dalla preside Valeria Gabrielli e la prof.ssa Carla Franchi.

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